MATISSE 1941 – 1954

dal 24 marzo al 26 luglio 2026     OPEN

“Ero così pronto a lasciarmi questa vita alle spalle che mi sembra di viverne una seconda.” scriveva Henri Matisse nel 1942. I medici gli avevano diagnosticato la malattia che, a loro avviso, non gli avrebbe lasciato scampo. Avrebbe avuto ancora dodici anni per esprimere, per l’ultima volta, la sua somma e travolgente arte: così fece nell’ultima fase della sua ricca e feconda vita, forse la più vibrante e prolifica. 
La mostra “Matisse. 1941-1954” allestita al Grand Palais fino al 26 luglio 2026, coprodotta dal Center Pompidou e dal Grand Palais, a cura di Claudine Grammont, responsabile del Dipartimento di Arti Grafiche del Musée national d’art moderne – Center Pompidou, fa luce sugli ultimi anni della carriera di Henri Matisse, tra il 1941 e il 1954, attraverso più di 300 opere – dipinti, disegni, gouache ritagliate, libri illustrati, tessuti e vetrate – della collezione del Centre Pompidou e importanti prestiti internazionali, tra i quali dal MoMA di New York alla National Gallery of Art di Washington, dalla Barnes Foundation di Philadelphia  alla Fondation Beyeler di Basilea. In questa esposizione – che riunisce un gruppo eccezionale di gouache ritagliate – possiamo ammirare l’entusiasmante ed eclettica fantasia di un artista libero in perpetuo movimento…

ANSELM KIEFER. LE ALCHIMISTE

dal 7 febbraio al 27 settembre 2026     OPEN

Nella Sala delle Cariatidi Anselm Kiefer ha messo in scena il suo ultimo ciclo pittorico dedicato alle Alchimiste, che si aggiunge a tutti gli altri cicli che l’artista ha rivolto alle donne che hanno lasciato un segno nella storia, ma che la storia ha dimenticate, da quelle dell’Antichità, a quelle della Rivoluzione, alle Regine di Francia.
Kiefer ha trasformato il maestoso salone di Palazzo Reale in un laboratorio alchemico, popolato da figure femminili che hanno accompagnato un’antica disciplina filosofica esoterica verso la nascita della scienza moderna, grazie alla loro sapienza, alle loro intuizioni, alla loro perseveranza che è andata oltre ogni pregiudizio.
Con ancora vive sui corpi delle Cariatidi le ferite lasciate dalla Seconda guerra mondiale, la sala si è presentata all’artista come la scenografia perfetta che ha ispirato le sue Alchimiste. Kiefer si muove tra le macerie con l’idea che non siano solo la tragica testimonianza di una fine, ma anche la manifestazione di un inizio. Per l’artista tedesco, che le macerie hanno rappresentato il suo primo ricordo, replicare ciò che è stato distrutto è come cancellare la storia, e questa sala di uno dei palazzi più prestigiosi di Milano progettato dal Piermarini, con ancora addosso i segni della guerra perché restasse vivo il senso della catastrofe nella memoria collettiva, è apparsa a Kiefer come il seme per germinare la sua nuova opera d’arte…

TURNER AND CONSTABLE
RIVALS AND ORIGINALS

dal 27 novembre 2025 al 12 aprile 2026

Joseph Mallord William Turner e John Constable, due tra i più grandi paesaggisti del loro tempo e della storia dell’arte, si incontrano alla Tate Britain nel 250mo anniversario della loro nascita. Entrambi inglesi, l’uno figlio di un barbiere nato a Londra nel 1775, l’altro figlio di un ricco proprietario terriero nato nella campagna del Suffolk un anno dopo, pur con una visione molto diversa della natura – lirica ed emozionale quella di Turner, pura e verosimile quella di Constable -, si dedicarono con passione e determinazione a rinnovare ed elevare la pittura di paesaggio, fine ultimo della loro arte, divenendo l’uno l’interprete più intenso della poetica del sublime, l’altro il primo grande pittore naturalista nella storia del paesaggio…

BEATO ANGELICO

dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026

A settant’anni dalla prima monografica del 1955 dedicata a Beato Angelico, allora allestita tra Firenze e il Vaticano nel quinto centenario della morte dell’artista, e che determinò un rinnovato interesse sulla sua opera, si è aperta l’attesa mostra dedicata al frate-pittore, la più grande in assoluto per numero di opere autografe riunite, che vede la partecipazione di Fondazione Palazzo Strozzi, Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco di Firenze…

BEATO ANGELICO

dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026

A Palazzo Strozzi, con la curatela di Carl Brandon Strehlke, già autore della monografica di Angelico al Prado di Madrid nel 2019, il percorso si sviluppa lungo otto sezioni, che non seguono uno svolgimento cronologico ma procedono per temi e accostamenti.
La prima sala si apre con la Deposizione Strozzi, un’opera che già appartiene ai primi anni Trenta del Quattrocento, sebbene principiata da Lorenzo Monaco e da lui lasciata incompiuta alla morte: sue sono le tre cuspidi e la predella con la Natività e le Storie dei santi Onofrio e Nicola di Bari, databili al 1421-1424…

SIMONE CANTARINI. UN GIOVANE MAESTRO TRA PESARO, BOLOGNA E ROMA

dal 22 maggio al 12 ottobre 2025

Nell’anno 1612 moriva Federico Barocci e nasceva Simone Cantarini. Idealmente gli stessi si passano il testimone nelle sale di Palazzo Ducale a Urbino, per raccontare l’ultimo slancio di una stagione culturale fiorita alla corte di Federico da Montefeltro e mestamente conclusasi con la morte di Francesco Maria II della Rovere. Vani furono i suoi sforzi per assicurarsi la sopravvivenza del Ducato e scongiurare l’annessione allo Stato della Chiesa, cercando la protezione del Granducato di Toscana e assicurandosi l’unione dell’agognato erede Federico Ubaldo a Claudia de’ Medici. Ma la morte prematura del figlio nel 1623 costrinse Francesco Maria al primo passo verso la devoluzione, con il riconoscimento alla Chiesa dei diritti feudali su tutto lo Stato, sottoscritto il 4 novembre 1626…

SARGENT AND PARIS

dal 27 aprile al 3 agosto 2025

John Singer Sargent con sublime e abbacinante talento interpreta la Belle Époque come espressione di una élite culturale, sociale ed economica che faceva del privilegio un’arte del saper vivere che diveniva piacere della conoscenza. Un tempo perduto di incontaminata perfezione che per l’artista americano, nato a Firenze nel 1856, prende avvio con il suo arrivo a Parigi nel maggio del 1874, quando diciottenne si immerge nella vivace vita culturale della Ville Lumiere…

GIOVAN BATTISTA FOGGINI (1652-1725). ARCHITETTO E SCULTORE GRANDUCALE

dal 10 aprile al 9 settembre 2025

Firenze celebra il genio artistico di Giovan Battista Foggini con una bella ed esaustiva mostra di ricerca, aperta fino al 9 settembre 2025 a Palazzo Medici Riccardi. L’esposizione, ideata e curata da Riccardo Spinelli con il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi, è stata concepita in occasione del terzo centenario della morte di Foggini, con l’intento non solo di omaggiare la sua eccelsa capacità di padroneggiare diversi campi dell’espressione artistica della Firenze tardo medicea, ma di far conoscere a un pubblico più vasto e appassionato un artista perlopiù circoscritto al mondo degli specialisti…

ANDREA SOLARIO E IL RINASCIMENTO TRA ITALIA E FRANCIA

dal 26 marzo al 30 giugno 2025

La prima mostra monografica dedicata ad Andrea Solario è un omaggio dovuto a un artista noto agli studiosi, ma in fondo così poco conosciuto dal grande pubblico, eppure uno dei protagonisti del momento più glorioso dell’arte del Rinascimento lombardo, che si sviluppa compiutamente con l’arrivo di Leonardo a Milano nel 1482.
Un artista estremamente selettivo nella sua produzione, che, escluse le repliche, ci ha lasciato una cinquantina di dipinti e una ventina di disegni.
La mostra, curata da Lavinia Galli e Antonio Mazzotta, arriva dopo quarant’anni di assenza dell’artista dal panorama espositivo. Gli studi più aggiornati su Andrea Solario risalgono infatti agli anni Ottanta, alla mostra dossier curata da Sylvie Béguin al Louvre nel 1985, e alla monografia di David Alan Brown del 1987…

TRACEY EMIN. SEX AND SOLITUDE

dal 16 marzo al 20 luglio 2025

Prima è il sesso, schietto, carnale, senza parole e venato di abissale dolore. Poi c’è l’amore, la solitudine, il piacere, che è sofferenza, ferita della carne e dell’anima.
Nella grande mostra a Palazzo Strozzi a Firenze, Tracey Emin rende omaggio alla vulnerabilità, all’incerto viaggio che ogni essere umano percorre nella vita attraverso slanci e abbandoni, luci e ombre, illusioni e disincanto.
Tracey Emin è travolgente come un mare di passioni. È struggente nel mettere a nudo la sua essenza più profonda, che condivide come una confessione notturna che non conosce né freni né ritegno. È provocatoria nel suo essere contro ogni dogma, convenzione, obbligo morale, politico e sociale. Non ponetele un ostacolo perché lo supererà con una sincerità e una tenerezza disarmante e fanciullesca…