Fondazione Achille Castiglioni. Una casa delle idee
Si varcava quel portone e si aveva la netta sensazione di entrare in un mondo dove tutto ciò che riguardava l’esterno, non poteva avere spazio o ascolto; lo studio era il luogo del lavoro inteso in senso puro, dove le idee, i discorsi, le risate ‘progettuali’, l’ironia di uno schizzo risuonavano e rimbalzavano tra le menti e le pareti, bucando la fitta coltre del fumo di sigaretta, accompagnati dal suono della carta delle caramelle scartate o dall’aroma di un cioccolatino. Lo studio era una sorta di seconda casa per i fratelli Castiglioni, questa è la verità. Una seconda casa dove si divertivano moltissimo, una casa che amavano tanto se non di più di quella dove effettivamente vivevano, un luogo dove si sentivano accolti, completi, perfettamente ‘a fuoco’…