Museo Egizio di Torino. Lo spazio della memoria
La curiosità è chiedersi quale sia il nostro posto nell’ecumene e cercare di capirlo grazie alla cultura materiale delle generazioni che ci hanno preceduto, che non sono altro che frammenti di memoria di coloro che sono venuti attorno a noi. Pertanto, anche se la collezione rimane essa stessa ed è costante il museo cambia continuamente, perché noi tutti siamo figli del nostro tempo. Solo il presente ci pone delle domande con cui interrogare il passato, e queste domande sono cangianti con il mutare del tempo. Penso che il museo non debba mai dimenticare di essere innanzitutto un ente di ricerca.