Ottimo risultato dell’asta milanese di Maioliche e Porcellane del 20 maggio 2026 che ha totalizzato 316.355 euro, con una percentuale di venduto per valore del 249.4% e per lotto del 66.4%
Top lot della vendita una guarnitura da caminetto in porcellana policroma di Sèvres (lotto 382), databile intorno al 1760, che ha raggiunto l’aggiudicazione di 106.400 euro.
Il lotto è costituito da due vasi di modello “hollandais nouveau”, e da un vaso “hollandais”, decorato a motivi floreali e scene di genere su un fondo unito con dorature a motivi diversi.
Interessante il risultato ottenuto da un grande piatto da parata in maiolica lustrata (lotto 314), dell’inizio del XVI secolo. Proveniente dalla fornace di Manises e decorato da un’aquila araldica blu su un fondo a racemi vegetali, ha raggiunto i 35.150 euro.
Particolarmente rilevante anche il nucleo di maioliche rinascimentali provenienti dalla fornace di Deruta: spicca il lotto 329, un piatto da parata in maiolica lustrata, della prima metà del XVI secolo, decorato con la figura di Bella entro un bordo a quartieri e passato di mano per 20.150 euro.
Accanto alle maioliche emergono gruppi e figure in porcellana policroma di pregevole fattura, fra cui il lotto 403, che rappresenta la danzatrice Zarema dal poema La fontana di Bakhchisarai di Pushkin. Realizzata nella manifattura SPF di Pietrogrado e datata 1922, è stata aggiudicata a 7.650 euro.
Sempre tra le porcellane del XX secolo, una bowl di Richard Ginori, datata 1927 (lotto 407), decorata con il motivo del “Pellegrino di Montesanto”, ideato da Gio Ponti nel 1924, che ha raggiunto 7.650 euro.
“Questa vendita mostra sempre di più come una scelta accurata delle opere selezionate, in accordo con le tendenze del mercato, possa portare a risultati di grande soddisfazione anche nel collezionismo specialistico.” Così Luca Melegati, a capo del dipartimento di ceramiche di Wannenes, affiancato da Francesco Marchiaro.