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Dipinti Antichi e XIX secolo. Premiata la qualità e la rarità dei grandi maestri italiani ed europei

L’asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo, tenutasi negli splendidi spazi seicenteschi di Villa Carrega Cataldi, ha raggiunto un totale di 1.286.882 euro, con una percentuale di venduto per valore del 211,7% e per lotto del 66,2%

La vendita dedicata ai Dipinti Antichi ha totalizzato 1.089.116 euro con una percentuale di venduto per valore del 204.1% e per lotto del 64.7%, premiando opere di elevata qualità, importanti attribuzioni e soggetti di particolare interesse per il collezionismo.

Uno straordinario successo per Natura morta con Vanitas (lotto 176) del Maestro della natura morta Acquavella, aggiudicata a 125.150 euro. L’opera rappresenta uno degli esempi più significativi della natura morta caravaggesca romana della prima metà del XVII secolo e si distingue per l’intensa atmosfera contemplativa e per la raffinata regia luministica che anticipa già sensibilità pienamente barocche.

Di grande rilievo anche la tavola raffigurate Santo Stefano (lotto 232) di Michele Giambono, venduto a 75.150 euro. La tavola, riconducibile a un importante polittico oggi disperso, testimonia la straordinaria qualità di uno dei maggiori protagonisti del Gotico Internazionale veneziano, apprezzato per l’eleganza formale e la ricchezza decorativa del suo linguaggio pittorico. Con la stessa aggiudicazione la splendida tela di Gaetano Gandolfi raffigurante il Riposo nella Fuga in Egitto (lotto 230), un tema destinato al collezionismo privato e dipinto dall’artista durante gli anni Settanta e Ottanta del Settecento, dove l’artista si applica con una attenzione quasi miniaturistica, impiegando cromie calde e toni delicati.

Si confermano tra le migliori vendite la Veduta di porto mediterraneo (lotto 228) di Luca Carlevarijs, il principale vedutista antecedente a Canaletto. L’opera, in cui l’artista stempera il carattere aspro e drammatico del paesaggismo secentesco, e di Camillo Procaccini la Giuditta e Oloferne di tenore caravaggesco che si distingue per le pennellate distese e le figure che spiccano con energia dal fondale scuro, generando un effetto teatrale di gusto barocco (lotto 177). Entrambe le opere sono state esitate a 68.900 euro.

Di grande interesse anche due opere con soggetti sacri: Madonna con Cristo e Angeli (lotto 90) del Monogrammista RG, aggiudicata a 32.650 euro, e Cattura di Cristo (lotto 221) di un pittore caravaggesco francese attivo a Roma nel XVII secolo, venduta per 37.650 euro. Due opere che testimoniano la vitalità della cultura figurativa romana del Seicento e il diffondersi del linguaggio caravaggesco attraverso sensibilità e tradizioni artistiche differenti.

Da segnalare tra i top lot anche Compianto (lotto 208) di Giovan Francesco Tura, considerato dalla critica uno dei vertici della pittura mantovana del primo Cinquecento, rivela una raffinata sintesi tra suggestioni raffaellesche, ferraresi e veronesi, distinguendosi per la qualità cromatica e la morbidezza del chiaroscuro. L’opera ha raggiunto i 25.150 euro.

Rilevante anche il Ritratto di Federico Ubaldo di Urbino armato (lotto 220) di Claudio Ridolfi. Il dipinto raffigura il giovane erede dei Della Rovere e costituisce una significativa testimonianza dell’attività ritrattistica dell’artista alla corte urbinate, dove seppe fondere la tradizione veneziana con la cultura figurativa dell’Italia centrale. L’opera è passata di mano a 30.150 euro.

Chiude la parte della vendita dedicata ai dipinti antichi il lotto 229, Vertumno e Pomona, di un pittore del XVIII secolo, di elevata qualità pittorica e conservato in modo eccellente. L’opera, il cui stile esprime una sensibilità rocaille influenzata dalla pittura veneziana, è stata venduta a 32.650 euro.

La seconda parte del catalogo dedicata ai Dipinti del XIX ha raggiunto 197.766 euro con una percentuale di venduto per valore del 265.5% e del 51.9% per lotto.

Tra i top lot più significativi si segnalano le vedute di Malta di Girolamo Gianni, Veduta del porto della Valletta e Veduta di Malta con barche di pescatori (lotto 275). Le opere, di altissimo valore artistico, sono passate di mano a 24.470 euro.

Si confermano tra le migliori aggiudicazioni il dipinto di Gioacchino Toma, Visita del Vescovo ai carcerati (lotto 255), che rivela l’eccelsa qualità pittorica dell’artista e la sua minuziosa attenzione alla psicologia dei soggetti, e la Giovane contadina con foulard di Fedot Vasilievich Sychkov (lotto 308), uno dei maestri più ispirati del realismo sovietico. Ciò che colpisce nei suoi dipinti è il tono gioioso e la visione luminosa e serena della realtà. Le sue figure femminili, in particolare, sono rappresentate con colori vi- vaci, volti radiosi e abiti tradizionali riccamente decorati. Dal punto di vista stilistico, la sua pittura combina realismo e decorativismo: le composizioni sono chiare e leggibili, ma animate da una sensibilità cromatica intensa e quasi festosa, Tutti e due i dipinti sono stati aggiudicati a 12.650 euro.

Magnetico il Ritratto femminile (lotto 295) di Fernando Labrada, in cui lo sguardo assorto della protagonista femminile sembra instaurare un dialogo silenzioso con il paesaggio alle sue spalle. L’opera è passata di mano a 15.150 euro.

Significativa La salita sopra la città (lotto 303) di Stanislao Lepri, in cui viene messo in scena un immaginario inquieto, più vicino alla dimensione mentale che reale. L’aggiudicazione è di 12.025 euro.

Chiude la vendita Mercato a Beirut (lotto 279) di Pierre Tetar Van Elven, la cui produzione è collocata tra pittura di viaggio e vedutismo romantico, con attenzione al realismo dei luoghi e ai dettagli dell’architettura. Il dipinto è passato di mano a 14.230 euro.

“Nella vendita del 27 maggio hanno riscosso grande successo le due splendide vedute di Malta di Girolamo Gianni, apprezzate per la raffinata qualità esecutiva e per il loro notevole fascino atmosferico. Si è inoltre confermata la solidità del mercato per la pittura di Gioacchino Toma, il cui importante soggetto storico ha ottenuto un significativo consenso da parte dei collezionisti, evidenziando ancora una volta l’interesse verso le opere di alta qualità museale. Di particolare rilievo anche l’aggiudicazione del prezioso dipinto di Ferdinando Labrada, autore spagnolo raro e ricercato, la cui presenza in catalogo ha attirato l’attenzione di numerosi appassionati e operatori del settore. Grande interesse ha suscitato inoltre l’opera di Stanislao Lepri, anche lui artista estremamente raro sul mercato, le cui apparizioni in asta risultano sempre più ricercate da collezionisti internazionali. Si conferma infine il crescente interesse per l’orientalismo, testimoniato dal successo del dipinto di Pierre Van Elven raffigurante un suggestivo mercato di Beirut, opera capace di coniugare vivacità narrativa, eleganza compositiva e preziose atmosfere mediterranee”. Così Rosanna Nobilitato, a capo del dipartimento di Dipinti del XIX secolo, commenta la vendita.