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Manifattura di Sèvres. Una guarnitura da caminetto dal 1760

Il lotto costituisce un raro esempio di guarnitura da caminetto in tre elementi, ed è costituita da un vaso ‘ hollandais’ e da due vasi del modello denominato ‘hollandais nouveau’, tutti della prima grandezza. Sono pochi gli insiemi di questo tipo sopravvissuti (tra i quali uno alla Wallace Collection di Londra, inv. n. C220-2, dove però mentre l’elemento centrale è della prima misura, i due laterali sono della terza: databili al 1762, hanno una decorazione a fondo verde).

Il modello di questi vasi, in due sezioni, spetta a Jean-Claude Duplessis (modellatore a Vincennes-Sèvres tra il 1748 ed il 1774, anno della morte) nel 1754 (‘vaze ou caisse de cheminee pour mettre des fleurs par ordre de mons. de Verdun le 29 mars 1754’ in T. Preaud, Porcelaines de Vincennes, catalogo della mostra, Parigi 1977-1978, schede 429-430, pag. 143 passim): quattro anni più tardi veniva elaborata la variante detta ‘nouveau’. Il vaso conobbe un grande successo, ed era considerato tra i più decorativi della manifattura, successo che si riflette anche sui prezzi di vendita, elevati e compresi tra le 216 e le 432 livres a seconda di grandezza e decoro.

Si noterà come il modello venne imitato, con ottimi risultati, anche dagli Antonibon a Nove di Bassano (AA. VV., La ceramica degli Antonibon, catalogo della mostra, Milano 1990, pag. 151, scheda 226 passim).

I nostri esemplari sono decorati da scene che paiono ispirate alle opere di David Théniers il Giovane, la cui opera ebbe una notevole influenza sui pittori della manifattura soprattutto negli anni tra il 1758 ed il 1761. Venivano dipinte in riserve su un fondo unito ed accompagnate da motivi floreali e da ricche dorature: tra i pittori della manifattura Andrè-Vincent Viellard (a Vincennes-Sèvres dal 1752) era specializzato proprio in queste scene popolari. La composizione che decora qui il vaso più grande della guarnitura venne utilizzata in più casi, ad esempio nel 1761 per un vaso ‘hollandais’ (a fondo verde e della prima grandezza) oggi in collezione privata londinese (R. Shaw, A Thing of Beauty is a Joy for ever. Vincennes and Sèvres Porcelain from a Private Collection, Londra 2017, ad vocem).

Questa porcellana reca, come le nostre, una decorazione floreale di Tandart. La qualità è particolarmente sostenuta, così come inusuale è il colore di fondo, nè ‘blue celeste’ nè verde, talmente raro da far pensare ad una produzione sperimentale (come potrebbe indicare l’effetto ‘piquetes’ dello smalto) se non unica.

La cattiva leggibilità dei marchi rende incerta la datazione del nostro insieme: si potrebbe ipotizzare una datazione del 1757, del 1758 o del 1761 per il vaso Hollandaise o del 1760 per uno dei due ‘nouveau’, ma va considerato però che la peculiarità del fondo indica che i tre pezzi siano stati realizzati insieme. La decorazione spetta in parte a Jean Baptiste Tandart, I, attivo nella manifattura tra il 1754 ed il 1800, specializzato in fiori ed attivo come pittore su pasta tenera dal 1754 al 1773.

Quanto al modellatore, resta non identificato, anche se ritroviamo la sua segnatura su altre porcellane simili alla nostra: tra queste due vasi della forma ‘nouveau ‘ alla Wallace Collection di Londra, (inv. C232-3) datati 1758, e  nella stessa raccolta, altri due (C235-6) a fondo rosa e del 1759.<br>Resta infine da ricordare un interessante riferimento a questo insieme, o ad uno simile, nella carte dell’Archivio della manifattura di Sèvres (Sèvres, Citè Céramique, Archives, registre de ventes ad annum, carta Vy3) dove si cita, tra i doni fatti ad un signore della Corte nel dicembre 1759, una guarnitura da caminetto simile alla nostra, acquistata a 1464 livres: inoltre nel 1762 otto vasi olandesi venivano consegnati per l’uso della Corte (M. Brunet,T. Preaud, Sèvres, Friburgo 1978, tav. XXV).

Per una disamina ulteriore dei modelli (e delle varianti del “vase hollandais” si veda, tra gli altri, oltre a Preaud, 1977-1978, cit., in R. Savill, The Wallace Collection. Catalogue of Sévres Porcelain, London 1988, I pag. 69 passim e 109 passim).