Le origini del Foulard di Hermes che noi oggi conosciamo, possono risalire a quello che un tempo veniva chiamato “Ritratto Tessuto”, nome che veniva dato a questo semplice quadrato di seta che nasce a Lione intorno a 1770. I temi trattati e rappresentati erano quelli più disparati, da quelli militari, a quelli della vita civile, ai fasti e alle imprese dell’epopea napoleonica. Sarà poi nell’ottocento che il foulard prenderà il nome di “fazzoletto da collo” che rimarrà in voga per tutto il secolo, stampato con motivi satirici e pedagogici. Un mezzo quindi per divulgare un qualcosa, o con la pretesa di insegnare. Saranno quindi tutte le classi sociali, da quella operaia a quella borghese a sfoggiarli intorno al collo.
Il fazzoletto da collo cade praticamente in disuso fino a quando Emile Maurice Hermès, capostipite della terza generazione della maison, colse l’idea del socio nonché genero Robert Dumas di personalizzare le sciarpe in seta da loro prodotte con disegni inediti fatti in casa che la moda del tempo stava iniziando a proporre nel campo dell’abbigliamento femminile.
Sarà quindi l’anno 1937 quello che consacrerà l’origine della nascita del primo carré firmato Hermès col il titolo “Jeau des Omnibus et Dames Blanches”, l’anno cruciale per la maison in quanto sancisce il centenario della sua fondazione. Questo nuovo accessorio sarà capace di traghettare un vetusto accessorio della moda maschile in un nuovo oggetto alla moda per le sofisticate signore parigine che con questo pezzo di seta dalla quadrata misura di 90 x 90 centimetri potranno giocare e divertirsi con raffinate stampe di carrozze, tamburi, soldati e cavalli.
Il soggetto del primo foulard Hermes facente parte della serie “Suggestions” prende spunto da un popolare gioco da tavola francese della seconda metà del 1800, molto simile al nostro “Gioco Dell’Oca”. “Dames Blanches” era il nome di una compagnia di vetture pubbliche nell’epoca del cavallo. La tavola del gioco è ancora custodita nel Museo Hermès che si trova sopra allo storico negozio di Parigi al 24 di Faubourg Saint Honoré. I primi temi dei carrè Hermès saranno quelli cari alla maison: i cavalli, le imprese militari, i grandi avvenimenti della storia, della vita civile, nonché i rimandi alla moda e dal bel mondo parigino.
Per volontà di Robert Dumas vennero ingaggiati due importanti illustratori del tempo, Hugo Grygkar (considerato il padre dei foulard Hermès) e Philippe Ledoux, che prendendo spunto dagli oggetti conservati ancora oggi nel museo Hermès nello storico palazzo al numero 24 di Rue Faubourg St. Honoré, mischiandoli con la loro abilità ed estro creativo sono riusciti a rendere ancora più affascinante questo piccolo oggetto portandolo al limite tra moda e arte. A loro due dobbiamo la creazione di alcuni tra i “titoli”, così si definisce il nome di un “carrè” in casa Hermès, più famosi, più ricchi di storia e ricercati da tutti i collezionisti ed appassionati del mondo: “Musée” nel 1962; “Napoleon” nel 1963; “Lettre de Napoleon a Murat” nel 1947; “Victorie A” e “Victorie B” rispettivamente nel 1948 e 1949 solo per citarne alcuni.