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SIMONE CANTARINI. UN GIOVANE MAESTRO TRA PESARO, BOLOGNA E ROMA

Nell’anno 1612 moriva Federico Barocci e nasceva Simone Cantarini. Idealmente gli stessi si passano il testimone nelle sale di Palazzo Ducale a Urbino, per raccontare l’ultimo slancio di una stagione culturale fiorita alla corte di Federico da Montefeltro e mestamente conclusasi con la morte di Francesco Maria II della Rovere. Vani furono i suoi sforzi per assicurarsi la sopravvivenza del Ducato e scongiurare l’annessione allo Stato della Chiesa, cercando la protezione del Granducato di Toscana e assicurandosi l’unione dell’agognato erede Federico Ubaldo a Claudia de’ Medici. Ma la morte prematura del figlio nel 1623 costrinse Francesco Maria al primo passo verso la devoluzione, con il riconoscimento alla Chiesa dei diritti feudali su tutto lo Stato, sottoscritto il 4 novembre 1626…

FEDERICO BAROCCI URBINO. L’EMOZIONE DELLA PITTURA MODERNA

A Federico Barocci, ultimo testimone della fiorente stagione culturale che tra Quattro e Cinquecento ha attraversato Urbino, è dedicata la mostra allestita nelle sale di Palazzo Ducale, simbolo di una corte che dai Montefeltro ai Della Rovere è stata un modello di mecenatismo illuminato.
Barocci nasce nel 1533. Da Urbino erano già passati i principali interpreti del primo Rinascimento, a cominciare da Piero della Francesca che aveva illuminato la corte del ‘principe umanista’ Federico da Montefeltro; e più avanti i giovanissimi Bramante e Raffaello, che in quel raffinato contesto culturale avevano piantate le radici della loro formazione; e poi Tiziano, l’artista più ricercato dalle corti europee, chiamato dai Della Rovere a far risplendere la nuova dinastia urbinate…