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ANSELM KIEFER. LE ALCHIMISTE

Nella Sala delle Cariatidi Anselm Kiefer ha messo in scena il suo ultimo ciclo pittorico dedicato alle Alchimiste, che si aggiunge a tutti gli altri cicli che l’artista ha rivolto alle donne che hanno lasciato un segno nella storia, ma che la storia ha dimenticate, da quelle dell’Antichità, a quelle della Rivoluzione, alle Regine di Francia.
Kiefer ha trasformato il maestoso salone di Palazzo Reale in un laboratorio alchemico, popolato da figure femminili che hanno accompagnato un’antica disciplina filosofica esoterica verso la nascita della scienza moderna, grazie alla loro sapienza, alle loro intuizioni, alla loro perseveranza che è andata oltre ogni pregiudizio.
Con ancora vive sui corpi delle Cariatidi le ferite lasciate dalla Seconda guerra mondiale, la sala si è presentata all’artista come la scenografia perfetta che ha ispirato le sue Alchimiste. Kiefer si muove tra le macerie con l’idea che non siano solo la tragica testimonianza di una fine, ma anche la manifestazione di un inizio. Per l’artista tedesco, che le macerie hanno rappresentato il suo primo ricordo, replicare ciò che è stato distrutto è come cancellare la storia, e questa sala di uno dei palazzi più prestigiosi di Milano progettato dal Piermarini, con ancora addosso i segni della guerra perché restasse vivo il senso della catastrofe nella memoria collettiva, è apparsa a Kiefer come il seme per germinare la sua nuova opera d’arte…

CASORATI

Casorati torna a Palazzo Reale dopo trentacinque anni dall’ultima antologica. La retrospettiva curata da Giorgina Bertolino, Francesco Poli e Ferdinando Mazzocca, con la collaborazione dell’Archivio Casorati, ripercorre attraverso un centinaio di opere tra dipinti, incisioni e sculture, le varie stagioni della sua carriera, in particolare gli anni Venti e Trenta, i più conosciuti e i più celebrati dell’artista.
Casorati nasce a Novara il 4 dicembre 1883, ma fin da bambino la sua vita è scandita dai frequenti spostamenti a seguito del padre, ufficiale di carriera del Regio Esercito Italiano. Dopo Milano, Reggio Emilia e Sassari, nel 1895 la famiglia si stabilisce a Padova. Già ragazzino Casorati si dedica con ardore alla musica, sua prima grande passione che continuerà a coltivare per tutta la vita, ma un severo esaurimento pone fine alle sue ambizioni di pianista. I lunghi mesi di riposo trascorsi con la madre e le sorelle a Fraglia, sui Colli Euganei, lo avvicinano alla pittura e a scoprire la sua vocazione…