Gabriele D’Annunzio, Napoleone e la triste tabacchiera dell’eroe di Ajaccio
Gabriele D’Annunzio vedeva in Napoleone un archetipo del superuomo, un modello di condottiero e figura storica che incarnava il suo ideale di vita eccezionale, azione e gloria; questa fascinazione si rifletteva nelle sue opere e nella sua stessa biografia, con D’Annunzio che ripercorreva e si auto-identificava con l’epopea napoleonica, vedendo in essa un ponte biografico tra sé stesso e la storia. La tabacchiera del primo Napoleone, donata a d’Annunzio da uno dei suoi legionari più prodi, il quale vantava tra i suoi avi un «veterano della Beresina», viene descritta con una ekphrasis che la visualizza come «un singolare allestimento, quasi un’edicola votiva». Un’esemplare di questo prezioso cimelio sarà esitato nella prossima asta di Argenti, Icone e Oggetti d’Arte Russa che si terrà nei prestigiosi spazi di Villa Carrega Cataldi di Genova il prossimo 18 dicembre 2028 (lotto 559, stima 600 – 800 euro).