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La torre neorinascimentale di Hermann Böhm. Pittoresca e antica senza tempo

Hermann Böhm (anche scritto Boehm) fu un rinomato argentiere e smaltatore viennese, attivo dalla fine del XIX secolo fino al 1922. Originario dell’Ungheria, si trasferì in Austria nel 1866 e iniziò a lavorare al fianco del suocero, Ludwig Politzer, un affermato argentiere. Böhm si guadagnò rapidamente fama per la sua eccezionale maestria, in particolare nello stile neorinascimentale, molto in voga in Austria e Germania all’epoca.

Il neorinascimentale, parte del più ampio movimento dell’Historismus, emerse nella seconda metà del XIX secolo, quando Austria e Germania cercarono di forgiare una distinta identità nazionale attraverso riferimenti artistici e architettonici al passato.

Le opere di Böhm, ispirate alla grandiosità dell’oreficeria europea del XVI secolo, presentavano spesso intricate lavorazioni a smalto, montature in argento dorato ed elaborate decorazioni figurative. Le sue creazioni includevano vasi, decorazioni da tavola, cofanetti e oggettistica varia, tutti eseguiti con notevole precisione e smalti dai colori intensi.

All’epoca dell’Esposizione Internazionale di Vienna del 1873, Böhm era già considerato uno dei principali smaltatori austriaci, esibendosi accanto a contemporanei come Hermann Ratzersdorfer, Ludwig Politzer, Rudolf Linke e Karl Bank. La sua reputazione continuò a crescere e, all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, le sue opere smaltate con montatura in argento ottennero ampi consensi a livello internazionale.

In seguito, espose all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1899, consolidando ulteriormente il suo status di maestro della sua arte. Un corrispondente britannico di The Jeweller & Metal Worker, una rivista di settore londinese, descrisse l’opera di Böhm in termini entusiastici: “Böhm… in effetti considera il suo principale vanto la riproduzione perfetta di grandiosi pezzi medievali, ricchi di gemme e smalti dai mille colori, mentre persino i suoi moderni esemplari di oreficeria e gioielleria sono così pittoreschi e antichi nel tempo e nelle sensazioni da possedere il fascino di cimeli di famiglia… l’effetto è magnifico senza essere barbarico…”.

Le opere di Böhm sono ancora oggi molto ricercate da collezionisti e musei, apprezzate per la loro brillantezza tecnica e il loro significato storico. Le sue opere rimangono un esempio emblematico dell’abilità e della ricchezza della smaltatura viennese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Nella prossima asta milanese di Argenti, Icone e Oggetti d’Arte Russa del 25 giugno 2025 sarà presentata una spettacolare torre in argento, lapislazzulo, smalti, perline e pietre che Hermann Böhm realizzò nel 1880 circa (lotto 895, stima 20.000 – 30.000 euro). Alto oltre mezzo metro si presenta a base esagonale e sei piedini, nel primo piano sono raffigurate sei scene bibliche con colonne tortili sormontate da figure, nel secondo un orologio in smalto e cinque medaglioni, nel terzo sei suonatori in edicole con putti, colonne e sculture e per finire due manici a voluta con figure e serpenti.