Il fascino segreto del ventaglio

Nella prossima asta di Arredi del 28 e 29 novembre dove saranno proposti 90 lotti provenienti dalla residenza romana del celebre stilista Renato Balestra affacciata sul Quirinale, uno dei protagonisti indiscussi della moda italiana – conosciuto come il “pittore della moda” per la sua capacità di trasformare i bozzetti in opere d’arte, sarà presentato un selezionato corpus di ventagli (lotti 528 – 600) che oltre ad essere oggetti affascinanti sono frivoli testimoni dell’evoluzione del gusto e delle mode, tra utilità e comunicazione.

Reverso, il tempo e il doppio volto della bellezza

Nel 1930, l’uomo d’affari César de Trey fu sfidato a trovare un modo per proteggere il vetro degli orologi dei giocatori di polo durante le partite. L’idea di de Trey fu rivoluzionaria: creare una cassa che potesse essere ribaltata. Doveva essere classica, elegante, adatta alle situazioni formali ma resistente agli urti.  Si rivolse al suo amico Jacques-David LeCoultre per produrre l’orologio e la coppia incaricò René-Alfred Chauvot di progettarlo. E così poco tempo dopo nacque l’orologio Reverso.

Gaja: tradizione di famiglia

Angelo Gaja è un ambasciatore del vino nel mondo.  I suoi vini sono tra i più apprezzati nel panorama enologico mondiale. La storia della storica cantina piemontese inizia nel 1859. Al fondatore Giovanni Gaja succederà il figlio, Angelo, ma sarà il padre dell’attuale Angelo Gaja allargare l’azienda acquistando straordinarie vigne ed iniziando la produzione di vini considerati già all’epoca capolavori. Nel 1961 subentra l’attuale titolare con la voglia di sfidare il mondo, cercando di portare il nebbiolo alla ribalta mondiale: nascono così il Sorì (termine piemontese che indica un luogo baciato dal sole) Tildin, il Sorì San Lorenzo, il Costa Russi, il Darmagi e successivamente i Barolo Sperss e Conteisa.

Romano Dal Forno. Potenza, vigore, eleganza esemplare

È il 1957 quando Romano Dal Forno, all’età di 22 anni fece un incontro che gli cambierà la vita: quello con Giuseppe Quintarelli, l’artista – artigiano della Valpolicella. Dopo anni di esperienza sul campo, nel 1983 Romano assieme alla moglie Loretta, decide di fondare la sua azienda: poco più di 12 ettari al centro della Val d’Illasi a est di Verona. Potenza, vigore, eleganza: emblematico riassunto della filosofia di Romano Dal Forno il cui l’Amarone risplende di una complessità che potremmo definire esemplare.

Le Pergole Torte. Aspra e morbida è l’anima del Sangiovese

Le Pergole Torte rappresentano la quintessenza del Sangiovese: un vino, pietra miliare, un pilastro che ha reso questo vitigno uno dei più nobili ed apprezzati nel panorama vitivinicolo italiano. Il vino di Montevertine è stato il figlio prediletto di Sergio Manetti, un uomo giunto sul suolo di Montevertine nel lontano 1967, in un’epoca in cui il vino del Chianti era ancora fortemente legato all’ideale del fiaschetto impagliato…

San Leonardo. Simbiosi di sogno e tradizione

Il San Leonardo nasce in un vigneto incantato che giace incastonato su una piana fra il versante nord del Lago di Garda e il Rosentgarten sulle Dolomiti. In mezzo a quel vigneto, in un antico monastero trasformatosi in villa nobiliare, da tre secoli, vivono i Marchesi Guerrieri Gonzaga. Il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, nel 1982, assieme all’aiuto di Giacomo Tachis, straordinario enologo, riuscii a trasformare un’azienda familiare, nella punta di diamante della produzione enologica italiana.

Afra e Tobia Scarpa. Intimamente geniali

Afra e Tobia Scarpa hanno segnato la storia del design italiano e internazionale dagli anni Sessanta agli Ottanta, decenni d’oro della progettazione made in Italy. Dopo la laurea allo IUAV di Venezia nel 1957, uniscono la loro storia personale e professionale in un rapporto simbiotico che unisce arte e creatività a conoscenza artigianale e tecnologica…

Luigi Caccia Dominioni. La forma dell’eleganza

Luigi Caccia Dominioni (Milano 1913 – 2016) è una figura di spicco del design italiano del XX secolo, con un percorso professionale che ha attraversato gran parte del secolo scorso – nel 1936 si laurea al Regio Istituto Tecnico Superiore (futuro Politecnico di Milano), dove ha modo di conoscere e frequentare Livio e Pier Giacomo Castiglioni, Cesare Cattaneo, Giannino Bernasconi, i futuri BBPR, avendo come docenti Luigi Moretti e Piero Portaluppi – distinguendosi per uno stile sempre originale, che si sviluppa nel campo del disegno industriale con Azucena, che fonda nel 1947 con Ignazio Gardella e Corrado Corradi…

Camparisoda: l’aperitivo futurista

Camparisoda, nato nel 1932 da un’idea di Fortunato Depero (1892-1960), è il primo prodotto italiano a essere venduto predosato e in confezioni monodosi, e divenne subito inconfondibile per la forma tronco conica e senza etichetta della sua bottiglietta. L’artista, all’epoca quarantenne, lavorava con la sua Casa d’Arte Futurista, fondata nel 1919 a Rovereto per svolgere le stesse funzioni di un’odierna agenzia di pubblicità; fu lui a mettere a punto, proprio per Davide Campari, l’originale strategia di comunicazione che è ancora oggi di straordinaria attualità. Per Depero, infatti, «l’arte doveva marciare di pari passo all’industria, alla scienza, alla politica, alla moda del tempo, glorificandole».

Fatturato I semestre 2024. L’eccellenza e la selettività sono sempre vincenti

Il primo semestre del 2024 ha regalato notevoli soddisfazioni alla Wannenes, come dimostrano i numeri: 32 aste fra le sedi italiane e quella di Monaco hanno raggiunto un fatturato totale di 16.769.056 euro con un aumento del 18,81 % rispetto ai primi sei mesi del 2023. Molti momenti salienti, l’asta dedicata a Gina Lollobrigida che ha avuto una eco mondiale e realizzato il 100% di venduto con relativi white gloves per i nostri banditori, il record del mondo per Kurt Seligmann (575.100 euro) e gli ottimi risultati per le aste di gioielli con i due top lots che hanno realizzato più di 1 milione di euro.