Nel 1930, l’uomo d’affari César de Trey fu sfidato a trovare un modo per proteggere il vetro degli orologi dei giocatori di polo durante le partite. L’idea di de Trey fu rivoluzionaria: creare una cassa che potesse essere ribaltata. Doveva essere classica, elegante, adatta alle situazioni formali ma resistente agli urti. Si rivolse al suo amico Jacques-David LeCoultre per produrre l’orologio e la coppia incaricò René-Alfred Chauvot di progettarlo. E così poco tempo dopo nacque l’orologio Reverso.
Insieme portarono avanti il progetto e ben presto si resero conto che per costruire una simile cassa, dovevano appellarsi a dei veri professionisti. Ecco allora che nell’autunno del 1930, Jacques-David LeCoultre andò a Parigi per incontrare i francesi della “Jaeger”, veri e propri specialisti nella progettazione di casse per orologi. Questi si mostrarono da subito interessati ed affidarono il progetto all’Ingegner Alfred Chauvot.
Fu così che il 4 marzo del 1931 fu presentato il brevetto n°712.868 all’ufficio brevetti di Parigi, assieme a tutti i disegni tecnici e le documentazioni relative ad una delle più affascinanti casse mai prodotte. Il 31 luglio del 1931 Cesar de Trey acquista i diritti del brevetto ad Alfred Chauvot, che battezzerà l’orologio sotto il nome di “Reverso”.
Il tutto era composto da questi elementi: la struttura di base (nella quale abbiamo le guide di scorrimento della cassa), la cassa, i perni incastrati nella cassa (che permettono la sua rotazione) e delle sfere, necessarie per bloccare la cassa alla struttura di base, una volta ruotata.
Il successo è immediato: moderno e funzionale, grazie alle sue linee eleganti, al look in stile Art Déco e all’originale cassa ribaltabile, il Reverso viene apprezzato dai trendsetter di ogni ceto sociale.
Nei 93 anni di questo orologio dal doppio volto non ha mai tradito i suoi tratti distintivi di essere nel corso del tempo sempre moderno e funzionale. Merito delle sue linee sempre attuali, del suo secondo lato, nato come soluzione puramente funzionale e con il tempo diventato una “tela bianca” per incisioni personalizzate, decorazioni in smalto e pietre preziose.
Nell’asta di Orologi Web-Only aperta fino al 19 novembre sarà esitato un’esemplare con la cassa in acciaio e oro del 1984 circa con stima di 800 – 1.000 euro (lotto 85), che misura 32 x19 mm, quadrante argento bitono, numeri arabi, lancette a lancia, movimento meccanico a carica manuale, cinturino in struzzo originale con chiusura in acciaio firmata. È dotato di libretto di istruzioni e card di garanzia.