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Afra e Tobia Scarpa. Intimamente geniali

Afra e Tobia Scarpa hanno segnato la storia del design italiano e internazionale dagli anni Sessanta agli Ottanta, decenni d’oro della progettazione made in Italy. Dopo la laurea allo IUAV di Venezia nel 1957, uniscono la loro storia personale e professionale in un rapporto simbiotico che unisce arte e creatività a conoscenza artigianale e tecnologica.

Nel 1962 inizia la collaborazione con Flos e così nascono Fantasma (1962) Biagio (1968), Pierrot (1990), Ariette (1973) e Papillona (1975). Nel 1966 inizia il rapporto con B&B Italia per i quali Tobia Scarpa (figlio di Carlo Scarpa) e Afra Bianchin progettano uno dei capisaldi dell’arredo simbolo della comodità: Coronado, un pezzo che guardava al di là dei confini nazionali. C’era un tocco d’Oltreoceano e un gusto anti-tradizionale, c’era la tecnologia del poliuretano a freddo, una novità che tagliava i tempi di realizzazione, e l’eleganza moderna – impronta dei salotti borghesi. Per Cassina realizzano

Per Cassina realizzano nel 1966 la Poltroncina 925 che ancora oggi è una stella italiana che brilla nella collezione permanente del MoMa di New York. Bellissima e soavemente aggraziata è contraddistinta dalla rigorosa linea del telaio a sua volta addolcita dalla bombatura e dall’arrotondamento di un lato di scocca e schienale. L’idea iniziale è quella di mettere insieme un “cubo” con un “petalo”, L’eleganza di un petalo diventa lo schienale della sedia, poi c’è la struttura che sorregge lo schienale e la struttura è il cubo che indica la solidità dell’oggetto. La poltrona è stata inoltre ispirata da uno schizzo fatto nel 1943 dall’architetto Carlo Scarpa, padre di Tobia. Una poltrona elegante, contraddistinta dalla rigidità formale del telaio che si contrappone con la leggerezza della forma dello schienale.

Nel 1969, sempre per Cassina, progettano la poltrona Soriana (1968) con la quale vincono il Compasso d’Oro nel 1970. Una poltrona di design dalle linee morbide e generose che partendo dalle nuove possibilità offerte dalla formatura del poliuretano espanso è capace di offrire un confort informale e raffinato rivolto a nuove e più libere ritualità della casa.

Lotto 73. Afra e Tobia Scarpa, Tavolo mod. Tobio. Metallo verniciato, pelle, cristallo molato e parzialmente sabbiato. Produzione B&B, Italia, 1973, cm 73 x 149,5 x 128,5. Stima € 800 – 1.200

“Progettare” per Tobia Scarpa “vuol dire buttare in avanti un pensiero, una volontà, un modo di eseguire; significa donare essendo bisognosi d’ogni cosa, è una cavalcata nella dimensione intima”. Gli Scarpa sono capaci di dare un senso al loro lavoro, capace di trasformare una lampada in scultura e viceversa, attraverso uno sguardo originale e inaspettato.

Lotto 89. Afra e Tobia Scarpa, Due lampadari mod. Fior di Loto. Ottone nichelato, alluminio verniciato. Produzione Flos, anni ’60. Diametro cm 41. Stima € 600 – 800

Nella prossima asta web-only del 17 ottobre saranno esitati 3 lotti che raccontano la loro poliedrica e sensuale fantasia: il primo è il tavolo “Tobio” prodotto da B&B Italia nel 1973 in metallo verniciato, pelle, cristallo molato e parzialmente sabbiato (lotto 73, stima 800-1.200 euro); il secondo è una coppia di lampadari “Fior di Loto” prodotti da Flos negli anni ’60, in ottone nichelato e alluminio verniciato (lotto 89, stima 600 – 800 euro).
Il terzo, infine, una sensuale lampada a sospensione “Bilobo”, prodotta da Flos nel 1963 circa in vetro pulegoso e alluminio (lotto 312, stima 200 – 500 euro).

Lotto 312. Afra e Tobia Scarpa, Lampada a sospensione mod. Bilobo. Vetro pulegoso, alluminio. Produzione Flos 1963, cm 65 x 21. Stima € 200 – 500