Libri e Manoscritti. Grande successo per un capolavoro della cartografia olandese del Seicento di Willem Blaeu.

La prima asta di stagione del dipartimento Libri e Manoscritti – tenutasi a Milano il 17 luglio 2024 – si chiude con quasi 450.000 di fatturato, l’80% di lotti venduti e il 160% di rivalutazione dei prezzi base, e con una forte partecipazione internazionale, la metà degli oltre 100 acquirenti. Top lot dell’asta è stato il raro set completo, impreziosito dalla presenza delle cornici istoriate, della celebre serie dei quattro continenti pubblicata per la prima volta da Willem Blaeu nel 1608 ad Amsterdam, considerata il capolavoro della cartografia olandese del “Gouden Eeuw”…

Realismo sovietico. Ideale oltre la realtà

Lo stile del Realismo socialista dall’inizio degli anni Trenta fino al 1989 – anno della caduta del muro di Berlino – vide un ritorno al disegno e alla pittura dal vero, in modo molto lineare e preciso, tanto da sembrare fotografie in forma di pittura. Il soggetto doveva essere ottimista nello spirito, realista nello stile e incentrato sul proletariato o su singoli eroi della nuova repubblica, figure di stato o, come più spesso accadeva, membri delle classi lavoratrici elevati al livello di celebrità, come Alexey Stakhanov, esempio massimo del lavoratore incrollabile.

Il libro è un’ossessione. È una finestra sull’infinito

“Il libro è un’ossessione, una passione che rasenta la mania, che non può mai essere pienamente soddisfatta. È una finestra sull’infinito, un modo per rivivere epoche passate e per sentirsi parte di una catena di conoscenza e cultura che attraversa i secoli.” Così scriveva Umberto Eco e questo è esattamente il sentimento che si prova osservando i lotti della prossima asta di Libri e Manoscritti che si terrà negli storici locali di Palazzo Recalcati, sede milanese della casa d’aste Wannenes, il 17 luglio 2024.

Kurt Seligmann. Il grande collezionismo premia la sua straordinaria forza espressiva

Nella scorsa asta di Arte Moderna e Contemporanea di Wannenes tenutasi a Milano il 4 luglio 2024 sono state presentante quattro opere di Kurt Seligmann, che partendo da una stima complessiva di 120.000 – 190.000 euro hanno raggiunto 919.150 euro con un incremento sulla quotazione massima del 383.8% In particolare l’opera “Game of Chance No.2” del 1949 partendo da una valutazione di 40.000 – 60.000 euro ha raggiunto 575.100 euro compresi i diritti d’asta con una crescita del proprio valore del 858.5%

Design Italiano. Unico, funzionale e riproducibile

Dove nasce la peculiarità del Design italiano? Nell’aver mutato la percezione dell’oggetto industriale da prodotto artigianale riprodotto in forma seriale, a ‘forma aperta’ della creatività che si evolve e diviene immagine di un’epoca e di un gusto. Da classica, decorativa e alto borghese, a essenziale nella scelta di soluzioni che coniugavano funzionalità e stile impeccabile. Questa evoluzione, in una travolgente successione, la possiamo ritrovare nei 763 lotti che compongono il catalogo di “Forme e Stile Italiano” che si svolgerà in tre tornate l’11 e il 12 luglio 2024 negli affascinanti spazi sei-settecenteschi di Villa Carrega Cataldi di Genova.

Rolex Daytona Paul Newman. Il tempo è bellissimo

Paul Newman ricevette in regalo un Rolex Daytona ref. 6239 da sua moglie Joanne Woodward, quel cronografo cominciò a farsi un nome. Quell’esemplare, con il suo quadrante esotico bianco e la frase “Drive Carefully Me” incisa sul retro della cassa e il fatto che l’attore non se ne separava mai, gli diede una visibilità eccezionale. Nella prossima asta di Orologi in programma all’Hôtel Metropol di Monte Carlo il prossimo 8 luglio 2024 (una sessione unica con inizio alle 14.00) sarà presente un iconico esemplare in oro giallo del 1969 con una stima di 350.000 – 450.000 euro (lotto 604).

Nuvolo. A dritto e a rovescio

All’indomani del secondo conflitto mondiale, nel processo di ricostruzione della vita civile e culturale in Italia, apertasi nuovamente alle realtà democratiche d’Europa e degli Stati Uniti, si sviluppa un anelito di superamento e di progresso delle condizioni di vita prodotte dai tragici eventi bellici che vede nel cinema, nella letteratura e nelle arti visive momenti qualificanti di un generale rinnovamento della società. A Roma, in particolare, la comunità artistica che vede protagonisti sin dal 1948 personalità come Afro, Capogrossi, Scialoja, Burri, Mafai, Cagli, Mannucci, Colla, Prampolini, Dorazio e il suo gruppo Forma 1 (con Accardi, Turcato, Perilli, Consagra, Sanfilippo, Maugeri, Guerrini e Attardi) riesce a produrre un ‘clima’ culturale propulsivo (…)

De Chirico e la metafisica del pop

De Chirico ricorre all’inganno, dapprima con i dipinti dell’infanzia familiare e poi nelle sue tele metafisiche. È anche un de Chirico che ci parla comunque sempre di sé e che, nei primissimi anni dieci, viene riconosciuto dalle antenne di Picasso quando è appena ventenne e, in qualche modo, fin dal 1913, tenuto sotto osservazione da quel genio altrettanto saturnino e sagace di Guillaume Apollinaire. Nasce quindi subito il mito di de Chirico, nelle sue contraddizioni e nei suoi misteri.

L’icona tra simbolo e segno

Con l’era costantiniana, la conversione degli imperatori e l’afflusso di nuovi cristiani, inizia la creazione di un’estetica che determinerà l’arte nei secoli successivi. Sia a Roma sia a Costantinopoli con l’esaltazione del potere del ‘Basileus’, l’arte assumerà un nuovo contenuto: il riflesso dell’onnipotenza divina. L’aristocrazia cristiana elargirà le sue ricchezze agli artisti che potranno creare in nome della fede. Sorgeranno, quindi, nuove forme di immagini.

L’argentea barca di Fabergé naviga nel sogno

Nella Russia zarista che gareggia per sfarzo e opulenza con le grandi corti europee tra Belle Époque e la rivoluzione bolscevica del 1917, Peter Carl Fabergè è considerato come uno dei maggiori orafi e gioiellieri del suo tempo. Le sue opere interpretano l’arte settecentesca francese attraverso la visione popolare russa, e risentono, specialmente nei motivi ornamentali, dello stile severo dell’Impero come delle sinuosità floreali dell’Art Nouveau.