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Il libro è un’ossessione. È una finestra sull’infinito

“Il libro è un’ossessione, una passione che rasenta la mania, che non può mai essere pienamente soddisfatta. È una finestra sull’infinito, un modo per rivivere epoche passate e per sentirsi parte di una catena di conoscenza e cultura che attraversa i secoli.” Così scriveva Umberto Eco e questo è esattamente il sentimento che si prova osservando i lotti della prossima asta di Libri e Manoscritti che si terrà negli storici locali di Palazzo Recalcati, sede milanese della casa d’aste Wannenes, il 17 luglio 2024.

Tra importanti e nobili “pezzi forti”, dalle grandi mappe dei quattro continenti di Willem Blaeu, stampate nel 1673 e stimate tra 50.000 e 80.000 euro (lotto 207), al monumentale atlante anatomico di Paolo Mascagni “Anatomiae Universae Icones” stimato 15.000 – 25.000 euro (lotto 95), e alla “Geografia” di Pietro Andrea Mattioli pubblicata a Venezia nel 1548 e considerata “il primo atlante del Nuovo Mondo” stimata 6.000-8.000 euro (lotto 232), non mancano tante curiosità che cattureranno l’interesse degli appassionati e dei collezionisti più esigenti:

Spicca una minuscola versione de “La Divina Commedia” stampata a Firenze da Barbera nel 1898 (lotto 27, stima 200 – 300 euro) che era considerata alla fine dell’Ottocento “’Il più piccolo Dante leggibile ad occhio nudo”: questo esemplare si trova nella sua originale legatura editoriale in pelle decorata in oro con il ritratto di Dante in antiporta. Per i più goliardi invece è sicuramente d’interesse un manoscritto intitolato “La Culeide” della Fine XVIII secolo il cui contenuto è ben esplicitato dal seguente passaggio: “Vidi il culo d’Annetta alto, e rotondo, Il più bel cul d’Italia, e in forma, e in peso solido, e vasto come un mappamondo.” (lotto 37, stima 200 – 300 euro).

Un’opera irriverente e unica nel suo genere (lotto 37, stima 200 – 300 euro). Rimanendo nel tema dei piaceri della vita, La Cuisiniere bourgeoise” del cuoco Menon stampata a Bruxelles nel 1746 è la prima rara edizione di uno dei classici della cucina francese del XVIII secolo, il primo rivolto alle classi borghesi in espansione e da molti considerato il vero (lotto 42, stima 500 – 800 euro).

Chi cerca tra i libri antiche formule magiche e riti del passato, sulla falsa riga del celebre film “La Nona Porta” con Johnny Depp, è accontentato dal “Flagellum daemonum” di Girolamo Menghi, stampato a Venezia nel 1597, è una copia genuina di uno dei più celebri trattati di esorcismi e demonologia (lotto 53, stima 1.000 – 1.500 euro). Questa opera, che ottenne grande successo con 14 edizioni tra il 1577 e il 1626, esplora la natura, manifestazione e potere del diavolo e offre precetti per esorcismi. L’autore ottenne grande notorietà ma anche critiche per i suoi metodi ritenuti superstiziosi e illeciti, tanto che nel 1709 l’opera fu proibita dalla Sacra Congregazione.

Nella calda estate italiana non possono mancare le serate dedicate ai balli popolari, la Pizzica e la Taranta. Il “De phalangio apulo opusculum” di Ludovico Valletta, stampato a Napoli nel 1706, è la prima opera dedicata appunto al tarantismo e al faoso morso della Taranta (lotto 75, stima 500 – 800 euro).

Non manca neppure il più celebre ritratto della storia dell’arte, ovvero la copia della Gioconda leonardesca realizzata da Luigi Calamatta, considerata la migliore riproduzione prima dell’avvento della fotografia, un’opera meticolosa che ha richiesto quasi 30 anni di lavoro e che valse all’autore la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1855 (lotto 163, stima 200 – 300 euro).

“Qui soggiornò Garibaldi”, se ogni paese d’Italia può vantare una connessione diretta con il grande eroe anche la vendita del 17 luglio non è esente. Nel catalogo sono infatti presentati due paia di occhiali appartenuti a Giuseppe Garibaldi. La triste storia legata li vede dimenticati durante l’infausta vicenda del matrimonio con Giuseppina Raimondi quando il Generale scoprì del tradimento della novella sposa proprio a nozze appena concluse (lotto 261, stima 400 – 600 euro) .

Infine, il grande Cinema del ‘900 e i cinefili più raffinati verranno accontentati dalla prima edizione di “O teleftéos pirasmós” [L’ultima tentazione di Cristo] di Nikos Kazantzakis, il romanzo storico su cui si basa l’omonimo film nominato all’Oscar nel 1988 di Martin Scorsese. Il volume è impreziosito dalla firma autografa dello scrittore e offre una reinterpretazione umana e controversa dei Vangeli, tanto da essere messo all’indice dalla Chiesa (lotto 264, stima 300 – 500 euro).

Questi lotti, con le loro storie affascinanti e uniche, rappresentano delle vere e proprie finestre su mondi diversi, pronti a incantare e arricchire chiunque vi si accosti. Non perdete l’occasione di far parte di questa avventura storica e culturale nell’asta di Libri e Manoscritti di mercoledì 17 luglio 2024 (prima tornata ore 14.30 – lotti 1-145; seconda tornata ore 17.00 – lotti 146 – 277)