Anwār-E Sohaylī di Husayn Kashifi e la luce dell’arte rinascimentale persiana

Manoscritto in persiano, riccamente decorato con oltre 100 miniature, del celebre libro letterario in prosa di racconti morali e aneddoti (appartenente al cosiddetto genere akhlaq) intitolato Anwār-E Sohaylī, che significa “Le luci della stella del Canopo” e “L’illuminante Suhayli”, un gioco di parole a calembour che allude al più fidato aiuto politico e ministro del sultano Husayn Bayqara’, il cui nome era per l’appunto Ahmad Suhayli. È il capolavoro dell’intellettuale timuride Husayn Va’iz Kashifi (1436 – 1504), poeta, esegeta del Corano, studioso sufi e un astronomo, trascorse la maggior parte della sua carriera a Herat. Compose circa quaranta opere, quasi tutte in persiano, su argomenti che coprono l’intero spettro dell’apprendimento nell’Iran medievale nella seconda metà del XV secolo…

Una argentea Fenice imperiale

Carlo VI, Sacro Romano Imperatore dal 1711 al 1740 (e sarà il padre della celebrata Maria Teresa), regna in Sicilia dal 1720 al 1734 col nome di Carlo III, dando un forte impulso al rinnovamento della monetazione siciliana e tentando di allineare i valori di monete estere e locali. Nel 1732 viene così avviata una nuova monetazione che comprende anche once d’oro e d’argento, raffiguranti una fenice sulle fiamme rivolta verso il sole. “Alludendosi colla Fenice che l’Oncia, rimasta per tanto tempo moneta ideale, risorgeva dalle sue stesse ceneri, come è stato scritto di questo favoloso uccello”…

Adolfo Wildt, la scultura e l’emozione di essere contemporanei

’arte del XX secolo è stato il crogiuolo di disparate quanto emozionanti esperienze di ricerca. Dalle Avanguardie che avevano spezzato l’obbligo della verosimiglianza prospettica rinascimentale, a movimenti figurativi che sentono il violento calore della modernità, fino alla negazione del reale per una rappresentazione astratta che previlegia l’equilibrio musicale tra forma e colore. (…) Adolfo Wildt con la “Vergine” del 1925 – 1930 e la “Vittoria”, databile agli anni Venti, dimostra che la scultura anche nel secolo della modernità può essere ancora un linguaggio capace di rendere tangibili le emozioni profonde dell’uomo.

Francesco Hayez. La nuda beltà del sentimento

di Fernando Mazzocca

Francesco Hayez, ormai raggiunto il successo come il maggior interprete del Romanticismo, cominciò a riprodurre i suoi quadri più riusciti in magnifici disegni d’apres, realizzati a lapis e inchiostro, o all’acquarello, talvolta con rialzature a biacca su carte preziose. Ne sono finora emersi alcuni, come questo straordinario foglio relativo al dipinto Tamar di Giudaeseguito nel 1847 per Gaetano Taccioli e ora conservato al Museo Civico di Varese. Queste prove della versatilità del grande pittore hanno goduto sempre di una certa considerazione presso i collezionisti e la critica…

Bowmore. Piacere celestiale

È la più antica distilleria dell’isola di Islay, fondata nel lontano 1779 da John Simpson e si trova sulla riva del Loch Indaal vicino all’omonima città, ed oggi è considerata il punto di riferimento per tutta la produzione di whisky scozzese. Le brezze salmastre che soffiano fin dentro i magazzini – situati in parte sotto il livello del mare – rendono inconfondibile il carattere e il gusto di questo straordinario whisky, dove l’originale ‘Malting floor’ viene ancora effettuato a terra seguendo la centenaria tradizione. Per ovvie ragioni di produzione molto dell’orzo arriva alla distilleria già maltato, ma una piccola percentuale viene ancora oggi distesa sui vecchi pavimenti di pietra, girata a mano e fatta essiccare sul classico fuoco di torba che caratterizza i distillati dell’isola di Islay…

Chanel bags. Una rivoluzione in forma di borsa

Nel febbraio 1955 Coco Chanel comprende che le esigenze delle donne stavano cambiando e intercetta il desiderio di libertà e comodità che offre alle donne l’opportunità di avere le mani libere. Per risolvere questo problema, introduce un design rivoluzionario aggiungendo una lunga catena alla borsa, permettendole di essere indossata sulla spalla. Nacque l’iconica 2.55, anche se inizialmente non presentava l’ormai famoso logo (disegnato poi da Karl Lagerfeld nel modello Timeless). L’esterno del primo Chanel la borsa 2.55 è stata realizzata con lana trapuntata, ispirata alle corse di cavalli Coco Chanel frequentati ma potresti trovarne anche di pelle…

Consuntivo 2025. Solidi risultati per Wannenes

Il 2025 si chiude con solidi risultati per la Casa d’Aste Wannenes, come dimostrano i numeri: nel corso dell’anno sono state realizzate 66 aste fra le sedi italiane – Genova, Milano, Roma, Torino – e quella nel Principato di Monaco, per un totale di 28.280.664 euro (inclusi i diritti d’asta).

Gabriele D’Annunzio, Napoleone e la triste tabacchiera dell’eroe di Ajaccio

Gabriele D’Annunzio vedeva in Napoleone un archetipo del superuomo, un modello di condottiero e figura storica che incarnava il suo ideale di vita eccezionale, azione e gloria; questa fascinazione si rifletteva nelle sue opere e nella sua stessa biografia, con D’Annunzio che ripercorreva e si auto-identificava con l’epopea napoleonica, vedendo in essa un ponte biografico tra sé stesso e la storia. La tabacchiera del primo Napoleone, donata a d’Annunzio da uno dei suoi legionari più prodi, il quale vantava tra i suoi avi un «veterano della Beresina», viene descritta con una ekphrasis che la visualizza come «un singolare allestimento, quasi un’edicola votiva». Un’esemplare di questo prezioso cimelio sarà esitato nella prossima asta di Argenti, Icone e Oggetti d’Arte Russa che si terrà nei prestigiosi spazi di Villa Carrega Cataldi di Genova il prossimo 18 dicembre 2028 (lotto 559, stima 600 – 800 euro).

Marilyn. La luce, la dea, la luna

“Arrendersi non significa sempre essere deboli; a volte significa essere forti abbastanza da lasciar perdere”. Questa frase di Marilyn Monroe è perfetta per raccontare il clima dell’ultimo servizio fotografico che l’attrice concesse a Bern Stern per “Vogue”,  in una stanza del Bel-Air Hotel di Los Angeles nel giugno 1962, a pochi giorni dalla prematura scomparsa dell’attrice avvenuta il 4 agosto in circostanze ancora misteriose. Un corpo che si spoglia del mito per abbandonarsi alla fragilità dell’anima; una donna profondamente sola che cerca disperatamente di essere ascoltata per ciò che è e non per ciò che appare. Essere il paradigma della bellezza, la misura con cui tutte le donne si confrontano, è un traguardo ambito e nel contempo un inganno alla fugacità del tempo che scorre. Questo meraviglioso e struggente shooting fotografico racconta quel breve spazio in cui la semplice e silenziosa ragazza Norma Jean dimenticò di essere Marilyn Monroe…

UNRRA. La pace e la speranza si costruiscono insieme

L’United Nations Relief and Rehabilitation Administration (UNRRA) era un’organizzazione internazionale con sede a Washington, istituita da 44 paesi firmatari il 9 novembre 1943 per assistere economicamente e civilmente i Paesi usciti gravemente danneggiati dalla seconda guerra mondiale, entrata a far parte delle Nazioni Unite nel 1945, e sciolta il 3 dicembre 1947. Circa il 40% dei fondi dell’UNRRA furono usati nell’acquisto di generi alimentari. Fra le altre merci fornite dall’UNRRA si debbono ricordare carbone, carburanti e lubrificanti, materie prime industriali, fertilizzanti, sementi e macchine agricole, cotone, lana e indumenti, e oltre 10.000 diversi tipi di materiali sanitarî e medicinali. Un altro importante compito dell’UNRRA fu quello dell’assistenza ai profughi di cittadinanza delle N. U., apolidi e perseguitati per ragioni politiche o razziali. Nella prossima asta milanese di Filatelia del 12 dicembre 2025 sarà venduto un rarissimo foglietto di quattro esemplari da 100 lire stampati nel 1946 dalle Poste della Repubblica di San Marino (con la varietà senza la dentellatura sinistra, nuovo con gomma integra originale), con una stima di 20.000 – 40.000 euro (lotto 208).