Anwār-E Sohaylī di Husayn Kashifi e la luce dell’arte rinascimentale persiana
Manoscritto in persiano, riccamente decorato con oltre 100 miniature, del celebre libro letterario in prosa di racconti morali e aneddoti (appartenente al cosiddetto genere akhlaq) intitolato Anwār-E Sohaylī, che significa “Le luci della stella del Canopo” e “L’illuminante Suhayli”, un gioco di parole a calembour che allude al più fidato aiuto politico e ministro del sultano Husayn Bayqara’, il cui nome era per l’appunto Ahmad Suhayli. È il capolavoro dell’intellettuale timuride Husayn Va’iz Kashifi (1436 – 1504), poeta, esegeta del Corano, studioso sufi e un astronomo, trascorse la maggior parte della sua carriera a Herat. Compose circa quaranta opere, quasi tutte in persiano, su argomenti che coprono l’intero spettro dell’apprendimento nell’Iran medievale nella seconda metà del XV secolo…