Il genio di Ettore Sottsass è quello di un’artista imprestato al disegno industriale. Egli plasma le idee come uno scultore modella la creta e scolpisce il marmo. Come Cezanné usa le forme elementari e come Picasso scompone per comporre di nuovo.
Il design per Ettore Sottsass è un magma dinamico di innumerevoli competenze tecniche, intellettuali e umane che producono oggetti, mobili, spazi abitativi che si compongono in maniera emotiva e giocosa, corale ed ironica. Talento eclettico tra pittura e architettura, fin da subito si occupa di edilizia, arredamento, disegno industriale, dipingendo, modellando ceramiche, disegnando tappeti e vetri. In un suo breve scritto apparso su “Domus” del settembre 1959 (n. 358) così commenta uno appartamento da lui firmato: “La composizione di queste pareti, procede secondo un succedersi e alternarsi di superfici diverse in un gioco che è essenzialmente grafico e cromatico (…) Quasi non conta la terza dimensione e lo spazio si percepisce per un succedersi rotatorio di piani a due dimensioni”.
I suoi mobili sono sculture, altari, monoliti che abitano lo spazio con un approccio tanto positivo e corale quanto sperimentale. Rifonda il senso di abitare lo spazio con la follia visionaria di un’artista. Le sue forme e colori vivono in armoniche sproporzioni e i materiali sembrano vivere felici, in una ricerca che sfugge ad effimere mode per cercare una sintesi che sia evocativa e trasgressiva insieme.
