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Nella Città Eterna il comò barocco è meraviglioso

Le eleganti curve di questo comò sono messe ancor più in risalto dai bronzi applicati, come sottolineato da Alvar González-Palacios, quando ne descrisse le caratteristiche pubblicandolo in un saggio dedicato all’arredo dell’Urbe (op. citata, 1984); lo studioso non esitò ad esaltarne qualità e bellezza (rispetto ai modelli intarsiati in giallo angelino), a testimonianza del fatto che la committenza doveva essere di assoluto prestigio, dato confermato dalla nobile pro- venienza del nostro arredo.

Ma sul tema, si vedano inoltre una serie di esemplari similmente rifiniti, tutti in legni esotici; e parliamo di quelli oggi al Quirinale (A. González-Palacios, I mobili italiani. Il patrimonio artistico del Quirinale, Milano 1996, pp. 70-73), di una coppia di commode già in un’asta Sotheby’s Milano (AA.VV., I bronzi decorativi in Italia, Milano 2001, pp. 156-157) e ancora, di quello proveniente da un’altra collezione Boncompagni Ludovisi, questa volta con una splendida tarsia a mosaico in campo chiaro (A. González-Palacios, Fasto Romano. Dipinti, sculture, arredi dai Palazzi di Roma, catalogo della mostra a cura di, Roma 1991, pp. 174-176, n. 116 e, Arredi e ornamenti alla corte di Roma. 1560-1795, Milano 2004, pp. 208-209).

LOTTO 223 – CASSETTONE IMPIALLACCIATO IN LEGNI VARI, ROMA, SECONDA METÀ DEL XVIII SECOLO

fortemente sagomato su montanti mistilinei e piedi zoomorfi stilizzati, il fronte a doppia mossa e due grandi cassetti, fianchi concavi, il tutto ornato da ricche montature e fregi in bronzo dorato, piano impiallacciato in marmo giallo antico probabilmente non coevo; difetti, minori graffi e ingiallimenti nella vernice, poche mancanze nell’impiallacciatura, nel fianco destro piccola porzione di cornice mancante, i fondi dei cassetti con fenditura, le chiavi mancanti, il marmo con graffi, sbeccature e possibili restauri in minori porzioni del bordo

Reca al verso etichetta cartacea forse d’inventario 1…789
Alt. cm 92,5, larg. cm 137, prof. cm 68

Stima € 40.000 – 60.000

Provenienza:
Firenze, collezione privata
Roma, già collezione Boncompagni Ludovisi Rondinelli Vitelli