Le civilisateur. La vita suggerita di Magritte
Quando nel dicembre 1965, su invito del suo avvocato e collezionista Harry Torczyner, René Magritte fece il suo primo e unico viaggio negli Stati Uniti in occasione della sua retrospettiva al Museum of Modern Art di New York, il pittore si preoccupò di sapere se potesse portare il suo cane in aereo e se gli hotel americani tollerassero i cani. È molto probabile (c’è da scommettere) che una risposta negativa, unita al suo poco piacere per i viaggi, avrebbe portato Magritte a rifiutare l’offerta. In riconoscimento della sua autorizzazione a riprodurre il motivo dell’uccello dalla silhouette di cielo, la compagnia aerea belga permise eccezionalmente di far viaggiare il suo cane in cabina: Loulou conobbe così, con i suoi padroni, “il suo battesimo dell’aria” e il suo soggiorno oltre-Atlantico…