Le civilisateur. La vita suggerita di Magritte

di Xavier Canonne

Quando nel dicembre 1965, su invito del suo avvocato e collezionista Harry Torczyner, René Magritte fece il suo primo e unico viaggio negli Stati Uniti in occasione della sua retrospettiva al Museum of Modern Art di New York, il pittore si preoccupò di sapere se potesse portare il suo cane in aereo e se gli hotel americani tollerassero i cani. È molto probabile (c’è da scommettere) che una risposta negativa, unita al suo poco piacere per i viaggi, avrebbe portato Magritte a rifiutare l’offerta. In riconoscimento della sua autorizzazione a riprodurre il motivo dell’uccello dalla silhouette di cielo, la compagnia aerea belga permise eccezionalmente di far viaggiare il suo cane in cabina: Loulou conobbe così, con i suoi padroni, “il suo battesimo dell’aria” e il suo soggiorno oltre-Atlantico…

Amarone Quintarelli. Capolavoro travolgente

Bere vino è come condividere un’opera d’arte, dove si può essere partecipi di un capolavoro non solo tramite gli occhi ma anche attraverso il palato. Se Giuseppe “Bepi” Quintarelli viene a tutti gli effetti considerato un artista, il suo capolavoro è ovviamente il vino in cui ha creduto, dove ogni singola annata è un insieme di pazienza e passione. Il suo lavoro è stato una vera e propria fonte di ispirazione per tutti quei produttori che hanno cominciato a cimentarsi con la produzione di Amarone, traghettando la Valpolicella dei vini semplici e beverini – Recioto e Amarone erano minuscole eccezioni – in terra di vini importanti. La tenuta si trova nel cuore della Valpolicella a Ceré di Negrar sulle pendici del monte Cà Paletta. Le vigne sono coltivate su terreni caratterizzati dalla presenza di basalti e calcare, particolarmente vocati per la coltivazione della vite…

Achille Castiglioni, la sedia Mezzadro e la forma felice delle cose

Achille Castiglioni diceva: “Disegno quasi subito, poi uso il modello di carta; ho sempre cercato di pensare l’oggetto già in volume, tridimensionale”. L’unico modo per avere una sintonia con il progetto era avere un ottimo scambio di idee e opinioni con gli operari in azienda, con gli ingegneri, con i modellisti, con i grafici e naturalmente con gli imprenditori che gli commissionavano il progetto. Non v’era alcuna necessita di copiare, bastava guardarsi attorno, “spostare il cervello” ed essere curiosi. Ecco che da un bicchiere poteva nascere una lampada e da una pantofola una poltrona: l’importante era che di quell’oggetto ci fosse la necessità, che fosse funzionale all’uso, possibilmente poco costoso, e se poi era anche piacevole, meglio…

Ettore Sottsass, Menphis Milano e la gioiosa forma della fantasia

Nel 1980, Ettore Sottsass decise di rompere con il rigore e la sobrietà del modernismo per esplorare nuove strade espressive. Durante una riunione a casa sua, con un gruppo di giovani designer, nacque il collettivo Memphis, un nome ispirato dalla canzone di Bob Dylan “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, che suonava in sottofondo durante la serata. Memphis Milano si presentò ufficialmente al pubblico nel 1981 al Salone del Mobile, con una collezione che sconvolse il mondo del design. Le creazioni del gruppo erano caratterizzate da colori sgargianti, pattern geometrici, materiali innovativi come il laminato plastico e una forte componente ludica. Sottsass e il collettivo Memphis si opposero infatti all’idea del design come semplice esercizio funzionale, trasformandolo in un’espressione artistica capace di evocare emozioni…

Lucio Fontana, Luigi Grampa e un “Concetto Spaziale” firmato Jsa

Nata nel 1949 per volontà di Luigi Grampa Jsa di Busto Arsizio si pone all’avanguardia del progresso tecnologico e produttivo in questo settore per una vocazione all’integrazione della ricerca artistica nella produzione con un confronto serrato, continuo, con le grandi correnti internazionali del design tessile, dai modelli nordici dell’Artek di Alvar Aalto e della Grantex di Arne Jacobsen agli esempi statunintensi di Charles e Ray Eames. Un’azienda che stampa nel 1955 un “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana ma anche Giorgio Pavesi e Cecilia Mora, Marta Latis e Marianne Feldner e le tovaglie di Margherita Patocchi…

Brunello Biondi Santi. Rosso di Montalcino in purezza

A partire da Clemente Santi, che alla Tenuta Greppo iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e ideò di fatto la parola “Brunello”, apparsa nel 1869 sulla medaglia d’oro ottenuta per il suo “vino rosso scelto (brunello) del 1865”. Fu suo nipote Ferruccio, invece, a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino, annata 1888, e a creare il marchio Biondi Santi, unendo i cognomi di suo padre, Jacopo Biondi, e di sua madre, Clemente Santi.Una storia di formidabile successo, quella dei Biondi Santi, una storia di sette generazioni dove ciascuna ha offerto il proprio contributo…

Sensu. Il Giappone si apre a ventaglio con imperiale eleganza

Nell’asta di Arredi e Sculture Web-Only aperta fino al 17 febbraio 2026 sono presenti una selezione di ventagli che oltre ad essere oggetti affascinanti, sono frivoli testimoni dell’evoluzione del gusto e delle mode, tra utilità e comunicazione. Tra questi spicca un grande ventaglio giapponese in bambù ebanizzato del XX secolo, a pagina doppia, con il fronte decorato con geisha in paesaggio naturalistico policromo, e le mostre lumeggiate in oro, che viene venduto ad offerta libera. Sebbene la data esatta dell’invenzione del ventaglio pieghevole rimanga sconosciuta, la prima testimonianza risale alla raffigurazione di sensu sulle pareti di alcune tombe del VI secolo d.C. durante il primo periodo Heian…

Madonna, John Galliano e un’indimenticabile tailleur pied-de-poule

In occasione del video musicale del 1994 per il brano “Take a Bow”, Madonna ha collaborato con lo stilista britannico John Galliano, indossando diversi capi d’archivio della sua collezione Primavera/Estate 1995, denominata “Misia Diva” o “Pin-Up”. 

La collezione Misia Diva di Galliano trae ispirazione da Misia Sert, un’importante musa e patrona delle arti nella Parigi dell’inizio del XX secolo, nota per la sua influenza su figure come Picasso e Proust. Questa collezione riflette l’opulenza, il dramma e le influenze storiche di Galliano, mescolando tessuti lussuosi e dettagli intricati per evocare lo spirito artistico e l’eleganza del mondo di Misia…

Château Mouton Rothschild. Bordeaux, c’est moi.

Nessuno avrebbe pensato che un acquisto in asta potesse dar vita ad uno degli Chateau più famosi ed importanti di tutto il mondo, nemmeno il suo acquirente. È esattamente il 1853 quando il Barone Nathaniel de Rothschild, si aggiudicò lo Château Brane Mouton, per vinificare e godere delle uve di quei vigneti assieme ai suoi ospiti. Era nato lo Chateau Mouton Rothschild, dalla fusione dei due cognomi. Lo Chateau vive una rivoluzione mezzo secolo dopo, nel 1924, quando il nipote del Barone, Philippe de Rothschild, prese in mano le redini dell’azienda, decide di far imbottigliare tutto il vino prodotto. In quell’occasione decise di commissionare al più importante tra i cartellonisti, pubblicitari, Jean Carlu, l’etichetta per le sue bottiglie, che da quel momento diverranno uno degli elementi trainanti della bellezza e del fascino collezionistico di questo vino leggendario…

Giuseppe Bonzanigo, una tabacchiera e l’arredo come estro armonico

Questa splendida tabacchiera è opera di quell’insuperato artista che fu Giuseppe Bonzanigo nell’arte minuta del microintaglio.  Vero e proprio oggetto da Wunderkammer, questo piccolo gioiello in legno di tuia, avorio e tartaruga, commissionato da Vittorio Amedeo III di Savoia come dono diplomatico, ritrae l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo Lorena ed è riconducibile all’anno della sua morte prematura avvenuta nel 1790.  Tra le allegorie che accompagnano il “buon sovrano” (Prudenza, Giustizia e Fortezza), anche l’Amicizia, per significare i sentimenti che dopo gli sconvolgimenti epocali della rivoluzione del 1789, legavano casa Savoia alla corte imperiale di Vienna…