Tra verità e natura la pittura barocca di Giovan Battista Langetti

Giovan Battista Langetti nato a Genova nel 1635 nella parrocchia di S. Sabina venne assistito e instradato verso l’arte della pittura da Giovan Battista Carlone. Ferme restando le suggestioni delle fonti, sono le opere collocabili al principio dell’attività del Langetti a fornire i responsi più significativi sulle sue coordinate stilistiche e sulla trama di influenze che ne hanno orientato le scelte artistiche fondamentali. In questo senso, si staglia in primo luogo il punto di riferimento caravaggesco, tanto forte quanto chiaramente mediato dall’opera di pittori “naturalisti”, per così dire, di seconda generazione…

Gino De Dominicis. Toccare l’invisibile

L’entropia, la morte erano stati l’eterno rovello di Gino De Dominicis che nell’arte aveva identificato l’unico possibile antidoto. Artista trasversale ad ogni classificazione, capace di coniugare talento e vocazione filosofica, De Dominicis era persuaso che solo l’arte potesse essere eterna e che tale prerogativa le derivasse dalla sua immobilità. Mentre tutto ciò che è dotato di moto, sosteneva, è per sua natura impermanente, destinato a essere travolto dall’entropia, l’arte, che appartiene a una dimensione incorruttibile, fuori dal tempo e dallo spazio, è immortale…

Una raccolta di marmi nel gusto del Grand Tour

Nelle sale della sede genovese di Wannenes, a Palazzo Carrega Cataldi in via Albaro 11 verranno esitati il 24 e 25 marzo due cataloghi dedicati alle arti decorative tra Cinque ed Ottocento dal suggestivo titolo “Una raccolta di marmi, oggetti d’arte, arredi e sculture”. Un viaggio tra marmi antichi, avori trapanesi, arredi settecenteschi e capolavori in ceramica, per celebrare il gusto, la storia e la maestria artigianale dal XV al XIX secolo. Un itinerario colto e suggestivo attraverso secoli di storia delle committenze e delle arti decorative, offrendo a studiosi, appassionati e collezionisti l’opportunità di confrontarsi con opere di grande qualità e provenienza…

Il testone d’argento di Pietro Bérard. Una bellissima moneta rinascimentale

Il peso e modulo della moneta del testone in argento spingono a porre la moneta con il grossone da 20 soldi imperiali – anche noto come testone – introdotto dal duca Galeazzo Maria Sforza (1466-74) nella zecca di Milano, realizzato in diverse altre officine monetarie italiane ed estere ancora nel primo e secondo quarto del Cinquecento con caratteristiche immutate. La coniazione di un grossone da parte della zecca di Desana non deve sorprendere. Essa si innesterebbe in un filone avviato proprio nei primi anni del Cinquecento da parte di diverse altre zecche, in particolare in area piemontese, e contraddistinto dalla produzione di contraffazioni dei più diffusi nominali battuti all’epoca dalla zecca di Milano…

Le civilisateur. La vita suggerita di Magritte

di Xavier Canonne

Quando nel dicembre 1965, su invito del suo avvocato e collezionista Harry Torczyner, René Magritte fece il suo primo e unico viaggio negli Stati Uniti in occasione della sua retrospettiva al Museum of Modern Art di New York, il pittore si preoccupò di sapere se potesse portare il suo cane in aereo e se gli hotel americani tollerassero i cani. È molto probabile (c’è da scommettere) che una risposta negativa, unita al suo poco piacere per i viaggi, avrebbe portato Magritte a rifiutare l’offerta. In riconoscimento della sua autorizzazione a riprodurre il motivo dell’uccello dalla silhouette di cielo, la compagnia aerea belga permise eccezionalmente di far viaggiare il suo cane in cabina: Loulou conobbe così, con i suoi padroni, “il suo battesimo dell’aria” e il suo soggiorno oltre-Atlantico…

Amarone Quintarelli. Capolavoro travolgente

Bere vino è come condividere un’opera d’arte, dove si può essere partecipi di un capolavoro non solo tramite gli occhi ma anche attraverso il palato. Se Giuseppe “Bepi” Quintarelli viene a tutti gli effetti considerato un artista, il suo capolavoro è ovviamente il vino in cui ha creduto, dove ogni singola annata è un insieme di pazienza e passione. Il suo lavoro è stato una vera e propria fonte di ispirazione per tutti quei produttori che hanno cominciato a cimentarsi con la produzione di Amarone, traghettando la Valpolicella dei vini semplici e beverini – Recioto e Amarone erano minuscole eccezioni – in terra di vini importanti. La tenuta si trova nel cuore della Valpolicella a Ceré di Negrar sulle pendici del monte Cà Paletta. Le vigne sono coltivate su terreni caratterizzati dalla presenza di basalti e calcare, particolarmente vocati per la coltivazione della vite…

Achille Castiglioni, la sedia Mezzadro e la forma felice delle cose

Achille Castiglioni diceva: “Disegno quasi subito, poi uso il modello di carta; ho sempre cercato di pensare l’oggetto già in volume, tridimensionale”. L’unico modo per avere una sintonia con il progetto era avere un ottimo scambio di idee e opinioni con gli operari in azienda, con gli ingegneri, con i modellisti, con i grafici e naturalmente con gli imprenditori che gli commissionavano il progetto. Non v’era alcuna necessita di copiare, bastava guardarsi attorno, “spostare il cervello” ed essere curiosi. Ecco che da un bicchiere poteva nascere una lampada e da una pantofola una poltrona: l’importante era che di quell’oggetto ci fosse la necessità, che fosse funzionale all’uso, possibilmente poco costoso, e se poi era anche piacevole, meglio…

Ettore Sottsass, Menphis Milano e la gioiosa forma della fantasia

Nel 1980, Ettore Sottsass decise di rompere con il rigore e la sobrietà del modernismo per esplorare nuove strade espressive. Durante una riunione a casa sua, con un gruppo di giovani designer, nacque il collettivo Memphis, un nome ispirato dalla canzone di Bob Dylan “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, che suonava in sottofondo durante la serata. Memphis Milano si presentò ufficialmente al pubblico nel 1981 al Salone del Mobile, con una collezione che sconvolse il mondo del design. Le creazioni del gruppo erano caratterizzate da colori sgargianti, pattern geometrici, materiali innovativi come il laminato plastico e una forte componente ludica. Sottsass e il collettivo Memphis si opposero infatti all’idea del design come semplice esercizio funzionale, trasformandolo in un’espressione artistica capace di evocare emozioni…

Lucio Fontana, Luigi Grampa e un “Concetto Spaziale” firmato Jsa

Nata nel 1949 per volontà di Luigi Grampa Jsa di Busto Arsizio si pone all’avanguardia del progresso tecnologico e produttivo in questo settore per una vocazione all’integrazione della ricerca artistica nella produzione con un confronto serrato, continuo, con le grandi correnti internazionali del design tessile, dai modelli nordici dell’Artek di Alvar Aalto e della Grantex di Arne Jacobsen agli esempi statunintensi di Charles e Ray Eames. Un’azienda che stampa nel 1955 un “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana ma anche Giorgio Pavesi e Cecilia Mora, Marta Latis e Marianne Feldner e le tovaglie di Margherita Patocchi…

Brunello Biondi Santi. Rosso di Montalcino in purezza

A partire da Clemente Santi, che alla Tenuta Greppo iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e ideò di fatto la parola “Brunello”, apparsa nel 1869 sulla medaglia d’oro ottenuta per il suo “vino rosso scelto (brunello) del 1865”. Fu suo nipote Ferruccio, invece, a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino, annata 1888, e a creare il marchio Biondi Santi, unendo i cognomi di suo padre, Jacopo Biondi, e di sua madre, Clemente Santi.Una storia di formidabile successo, quella dei Biondi Santi, una storia di sette generazioni dove ciascuna ha offerto il proprio contributo…