Un viaggio nelle grandi collezioni: The Wine & Spirits Vintage Auction

L’asta prevede la vendita all’incanto di 585 lotti, in gran parte provenienti da tre grandi collezioni private, tra cui la cantina di Giorgio Manenti. Il suo obiettivo era creare una selezione di vini di cui andare fiero e la sua ricerca lo ha portato a esplorare l’Italia (anche grazie al suo ruolo di dirigente della CIGA – Compagnia Italiana Grandi Alberghi) alla scoperta di etichette famose e piccole gemme ancora poco conosciute, oltre ai grandi territori della Francia. Con pazienza, dedizione e, soprattutto, amore, è riuscito a dare forma ai suoi sogni, costruendo una collezione che racconta la sua autentica passione per il vino, con annate che risalgono fino alla metà degli anni Ottanta.  Durante l’evento verrà proposta una degustazione di etichette selezionate dalla cantina ManentI…

La “Festa di San Giovanni” di Pio Joris. Quando la realtà si mette in scena

Nella seconda parte del catalogo di Dipinti Antichi e del XIX secolo, dedicata alle opere dell’Ottocento – che sarà esitata a Genova il 25 novembre 2025 – spicca un grande olio su tela di Pio Joris, datato giugno 1894, che raffigura la “Festa di San Giovanni” (lotto 230, stima 7.000 – 9.000 euro). Nel pieno della sua maturità artistica, tra gli anni ottanta dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, Pio Joris sviluppa una pittura di grande raffinatezza tecnica e profondità narrativa. In questo periodo l’artista romano abbandona le sperimentazioni giovanili per approdare a un linguaggio pienamente personale, riconoscibile per l’equilibrio tra verismo descrittivo e suggestione luministica…

Una Maddalena di Annibale Carracci. Quando la pittura diviene emozione

Un’intensa “Maddalena” di Annibale Carracci sarà la protagonista della prossima asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo che si terrà il prossimo 25 novembre 2025 negli splendidi spazi tardo barocci di Palazzo Carrega Catardi di Genova (lotto 210, stima 40.000 – 70.000 euro). Riconosciuta alla mano di Annibale Carracci da Carlo Volpe nel 1968, lo studioso ne evidenziava il carattere felicemente neo-veneto e una data d’esecuzione intorno al 1585. Di fatto, in quest’opera l’autore perviene a connotazioni correggesche sviluppate con una straordinaria sensibilità tizianesca, in cui le cromie sono rese con raffinate velature. Ma questa elaborazione della cultura pittorica cinquecentesca nulla toglie alla modernità dell’immagine, concepita come pittura pura e coadiuvata da un equilibrio stilistico sorprendente…

Huguenin Berthoud. È ora che il tempo sia complesso

Nella prossima asta milanese di Orologi da tasca e Pendoleria del 20 novembre 2025 – divisa in due tornate alle 14.30 (lotti 1 – 120) e 17.00 (lotti 121 – 243) – sarà esitato un rarissimo orologio da tasca Huguenin Berthoud con cassa blindata diametro 54 mm, punzone K18, cassa n. 2620 firmata Jacques Huguenin Locle, quadrante firmato E. Huguenin Berthoud Ponts 1875 (lotto 197, stima 20.000 – 26.000 euro). Sette Lancette: Ore, minuti, secondi al centro saltanti, lancetta centrale in metallo brunito per i minuti cronometrici, tre lancette per i calendari (data, giorno e mese), pulsante nel pendente per azionamento e azzeramento dei secondi al centro, pulsante laterale a ore 5 per l’azzeramento dei minuti cronometri, pulsante a ore 55 per il posizionamento delle ore…

Nei gioielli Garrard splende la storia britannica

Nell’asta Web-Only di Gioielli – aperta fino all’11 novembre 2025 – sono presenti nella loro essenziale eleganza un paio di gemelli in platino, zaffiri e diamanti con astuccio originale “Garrard – London” (lotto 16, stima 700 – 900 euro). Fondata a Londra nel 1735 dal maestro argentiere George Wicks, Garrard ha aperto la strada al concetto moderno di gioielli. Nominato il primo gioielliere ufficiale della Corona nel 1843, da allora ha svolto con orgoglio regale la storia britannica dell’Haute joaillerie…

La musica della Tempo si misura con una pendulette d’officier di Meuron et Comp

Nella prossima asta milanese di Orologi da tasca e pendoleria del 29 ottobre sarà esitata una rara marescialla o pendulette d’officier in bronzo dorato, con carillon musicale a rullo, prodotta in Svizzera da Meuron et Comp nel 1780 circa (lotto 242, stima 5.000 – 8.000 euro) (la marescialla o pendulette d’officier è alta 28 cm, larga 15,5 cm e profonda 11 cm). La cassa è a forma architettonica ornata da fregi fogliati a rilievo, con la cornice di base modanata percorsa da foglie continue, la cimasa mistilinea centrata da mascherone, con la presa a doppia voluta fogliata terminanti a ricciolo. Il quadrante a fascia in smalto bianco e centrato con placca sbalzata in ottone dorato, entro lunetta in vetro con ghiera a decoro stilizzato, numeri arabi per le ore e cartiglio a ore sei, riportante la firma Meuron et Comp, due fori di carica a ore 11 e ore 5, lancette in acciaio brunito, nei fianchi una cetra con protomi rapaci…

Guidobaldo II Della Rovere duca di Urbino e la commissione di due vasi della bottega di Orazio Fontana

Nella prossima asta milanese di “Importanti maioliche da XIV al XIX secolo” che si terrà il prossimo 30 ottobre 2025 (tornata unica di 223 lotti a partire dalle 14.30) saranno esitati due vasi in maiolica policroma che vantano la committenza tradizionale di Guidobaldo II della Rovere per la farmacia ducale di Urbino. Sono noti vari esemplari di questa farmacia, che appare vicina alla Farmacia della Santa Casa di Loreto realizzata dalla bottega di Orazio Fontana (lotti 51 e 52 entrambi con una stima di 5.000 – 8.000 euro). Tra le commissioni più illustri nel 1562 Orazio Fontana, su cartoni di Taddeo Zuccari e di altri artisti, dipinse i vasi per la credenza di maiolica, inviata da Guidobaldo in dono a Filippo II di Spagna. Un altro servizio di piatti, di sua produzione, fu inviato da Guidobaldo II a Carlo V d’Asburgo…

Il rinascimento della maiolica italiana e un corpus di Mastro Domenico da Venezia

La maiolica italiana del Rinascimento è stata a lungo riconosciuta come uno degli episodi più importanti della storia della ceramica. Esercita inoltre, è un dato di fatto, un’attrazione profonda sui conoscitori dell’arte rinascimentale, e più di di ogni altra forma d’arte applicata del Quattro o del Cinquecento, è un esempio, con i suoi colori vivi e originali, di quanto l’Umanesimo abbia influenzato il gusto del tempo in Italia. Il Rinascimento puntava alla rinascita ed alla reinvenzione dell’antichità classica: tuttavia, il predominio del mecenatismo della Chiesa spesso focalizzava l’attenzione dei più grandi pittori dell’epoca sull’arte religiosa. Al contrario, i pittori della maiolica soddisfacevano i loro clienti altolocati alla ricerca di espressioni artistiche che raccontassero della storia e della mitologia classica…

Arnaldo Pomodoro. La sfera è un’oggetto meraviglioso

La prima “Sfera” fu creata per la Città del Vaticano nel 1960. Collocata nel Cortile della Pigna presso i Musei Vaticani, assume un significato simbolico caricato dal luogo di collocazione. È stata realizzata con l’aspetto di una sfera dentro la sfera, che ruota lentamente mossa dal vento. È emblema della Chiesa, in quanto il Vaticano conserva sotto una superficie apparentemente perfetta dei complessi equilibri che durano da secoli e che sono messi in moto dal Mistero della Fede. Arnaldo Pomodoro così parla di queste misteriose sfere che si scompongono, si rompono e si aprono davanti allo spettatore: “La sfera è un oggetto meraviglioso, la sfera viene dalla magia, dai maghi, che sia di vetro che sia di bronzo, che sia piena d’acqua; e anche la sfera è il ventre materno”…

Radiofonografo Brionvega RR126.
Quando il design diviene forma del futuro

Brionvega, storico marchio italiano dell’elettronica di consumo, si è distinta, nel mondo dei prodotti audio dominato dalle aziende dell’estremo oriente, per la sua capacità di esaltare la tecnologia in modo poetico. Segno tangibile di questo approccio giocoso ci viene dal più celebre prodotto dell’azienda, il Radiofonografo Brionvega RR126 – concepito nel 1964 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni – che immediatamente divenne non solo un oggetto di design, ma soprattutto una dichiarazione di stile e identità: un oggetto che ha contribuito a definire l’immagine dell’Italia moderna, simbolo di status e gusto raffinato, oltre che di un’attitudine verso il futuro…