Nella seconda parte del catalogo di Dipinti Antichi e del XIX secolo, dedicata alle opere dell’Ottocento – che sarà esitata a Genova il 25 novembre 2025 – spicca un grande olio su tela di Pio Joris, datato giugno 1894, che raffigura la “Festa di San Giovanni” (lotto 230, stima 7.000 – 9.000 euro).
Nel pieno della sua maturità artistica, tra gli anni ottanta dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, Pio Joris sviluppa una pittura di grande raffinatezza tecnica e profondità narrativa. In questo periodo l’artista romano abbandona le sperimentazioni giovanili per approdare a un linguaggio pienamente personale, riconoscibile per l’equilibrio tra verismo descrittivo e suggestione luministica.
La sua produzione matura è dominata da scene religiose, processioni popolari e interni sacri, ambientati spesso in chiese romane o in scorci urbani dal forte valore simbolico. Opere come “Giovedì Santo”, “La processione delle ammantate” e “La processione all’Aracoeli” testimoniano un profondo interesse per la ritualità collettiva e la spiritualità popolare, affrontate con sensibilità poetica e attenzione antropologica.
Joris era noto anche per la sua produzione seriale: realizza infatti più versioni dello stesso soggetto, destinate a diversi collezionisti. La nostra opera, datata 1894, rappresenta una variante del dipinto “La Festa di San Giovanni” (esposto all’Esposizione LXVI della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti di Roma nel 1895-96, n. 482), oggi conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca. Pur mantenendo il medesimo impianto scenografico, questa tela si distingue per la presenza di personaggi differenti, che rendono la composizione originale e autonoma rispetto al dipinto esposto a Roma nel 1895.
Le scene di Joris si presentano come vere e proprie fotografie ‘messe in scena’, animate da numerose figure, architetture e una forte componente simbolica e narrativa. La sua pittura, come ben esemplificato nella “Festa di San Giovanni” presente nel catalogo, si distingue per il rigore compositivo, la vitalità cromatica e la capacità di narrazione visiva, consolidando la posizione dell’artista all’interno della grande stagione del verismo europeo e della pittura italiana di fine Ottocento.
In questi anni, l’uso della luce diventa un elemento espressivo fondamentale: fiammelle di ceri, riflessi dorati e penombre atmosferiche definiscono spazi affollati e scenografie complesse, animate da figure femminili ammantate, prelati, devoti e venditori. Durante questo periodo, Joris si afferma come uno dei pittori italiani più apprezzati anche all’estero: espone con successo a Parigi, dove ottiene la medaglia d’oro nel 1900, e partecipa a importanti rassegne a Monaco, Vienna e Londra, riscuotendo grande entusiasmo tra critici e collezionisti. Queste sue scenografiche composizioni risultano particolarmente richieste dal pubblico internazionale, attratto sia dalla qualità pittorica sia dal carattere pittoresco e documentario.

Lotto 230. Pio Joris (1843 – 1921), La Festa di San Giovanni, 1894, Olio su tela, cm 92 x 190, Stima € 7.000 – 9.000