Fondazione Achille Castiglioni. Una casa delle idee

di Giovanna e Carlo Castiglioni

Si varcava quel portone e si aveva la netta sensazione di entrare in un mondo dove tutto ciò che riguardava l’esterno, non poteva avere spazio o ascolto; lo studio era il luogo del lavoro inteso in senso puro, dove le idee, i discorsi, le risate ‘progettuali’, l’ironia di uno schizzo risuonavano e rimbalzavano tra le menti e le pareti, bucando la fitta coltre del fumo di sigaretta, accompagnati dal suono della carta delle caramelle scartate o dall’aroma di un cioccolatino. Lo studio era una sorta di seconda casa per i fratelli Castiglioni, questa è la verità. Una seconda casa dove si divertivano moltissimo, una casa che amavano tanto se non di più di quella dove effettivamente vivevano, un luogo dove si sentivano accolti, completi, perfettamente ‘a fuoco’…

Mario Sironi. Immortale, monumentale e severo

Nato a Sassari nel 1885, Mario Sironi vive un’infanzia influenzata dall’arte e dalla cultura: la madre era una musicista, mentre il nonno materno e lo zio paterno erano entrambi architetti e scultori. Trasferitosi a Roma nel 1856, durante l’adolescenza si immerge nella lettura di classici letterari e filosofici. Inizialmente iscritto a ingegneria nel 1902, abbandona gli studi per una grave depressione spostando il suo interesse verso la pittura. In questa fase della sua vita ha modo di conoscere Umberto Boccioni e Giacomo Balla. Sebbene fosse inizialmente in disaccordo con le idee promosse da Boccioni, presto Sironi si unisce al movimento futurista adattandone lo stile alle sue inclinazioni artistiche…

Jacob Frères e la classicità rivoluzionaria del nuovo stile “antico”

I fratelli Georges II e François-Honoré Jacob furono ebanisti attivi in Francia nel periodo tra il 1796 e il 1803 con il marchio “Jacob Frères”. Contribuirono ad arredare le residenze imperiali e a diffondere così lo stile impero.

L’azienda Jacob Frères formata dai due fratelli era sostenuta dai governi che serviva e vantava di grande considerazione da parte delle avanguardie che consideravano l’azienda “l’unica e ovvia alternativa a Parigi per i nuovi mobili di lusso”.

Nell’asta live di Arredi, Sculture e Oggetti d’Arte del 30 giugno 2026 sarà esitato un gueridon in bronzo dorato e piuma di mogano, firmato “Jacob Frères” dell’inizio del XIX secolo (lotto 6, stima 2.000 – 3.000 euro) con il piano in marmo cinturato, montanti antropomorfi su piedi ferini, base quadripartita centrata da vaso classico…

Penny Black. Il fascino nero della Regina Vittoria

Il Penny Black è il primo francobollo emesso al mondo. Ideato da Rowland Hill per conto del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda fu venduto al pubblico a partire dal 1o maggio 1840 nonostante la data ufficiale di emissione fosse fissata al 6 maggio. Illustrato con l’effigie della regina Vittoria, andò fuori corso nel 1855.

Il 13 febbraio 1837 il politico Rowland Hill portò a termine lo studio di una riforma postale, intitolata “Post Office Reform”, in cui proponeva l’adozione di una tassa da un penny a carico del mittente per la spedizione della corrispondenza destinata all’interno del Regno Unito. Nella stessa proposta di riforma era suggerita l’adozione di una carta stampata adesiva da apporre sulla corrispondenza come prova dell’avvenuto pagamento.
Nella prossima asta Web-Live di Francobolli del 25 giugno 2026 sarà esitata un rarissimo penny nero apposto su una lettera del 6 maggio 1840, primo giorno d’uso, annullato con la Croce di Malta da Londra per Birmingham (lotto 215, stima 20.000 – 30.000 euro)…

Apollo 15. Nel 1971 la filatelia raggiunse la Luna

Quando Apollo 15 lasciò la rampa di lancio il 26 luglio 1971 la NASA stava inaugurando un nuovo modo di esplorare la Luna. Non più brevi visite e passeggiate ma una missione pensata per restare più a lungo sulla superficie, analizzare il terreno in profondità e muoversi con un mezzo dedicato, il Lunar Roving Vehicle. Nella prossima asta di Francobolli del 25 giugno 2026 verrà esitato un Cosmogramma della missione Apollo 15 (lotto 225, stima 5.000 – 8.000 euro), affrancato con cinque francobolli, uno da 6 c. ‘Apollo 8’, due da 8 c. ‘Apollo XV’ e due ordinari da 1c. Annullo ‘KENNEDY SPACE CENTER JUL 26 1971’ (giorno del lancio) sul frontespizio…

Dipinti Antichi e XIX secolo. Premiata la qualità e la rarità dei grandi maestri italiani ed europei

L’asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo, tenutasi negli splendidi spazi seicenteschi di Villa Carrega Cataldi, ha raggiunto un totale di 1.286.882 euro, con una percentuale di venduto per valore del 211,7% e per lotto del 66,2%  La vendita dedicata ai Dipinti Antichi ha totalizzato 1.089.116 euro con una percentuale di venduto per valore del 204.1% e per lotto del 64.7%, premiando opere di elevata qualità, importanti attribuzioni e soggetti di particolare interesse per il collezionismo. Uno straordinario successo per Natura morta con Vanitas (lotto 176) del Maestro della natura morta Acquavella, aggiudicata a 125.150 euro. L’opera rappresenta uno degli esempi più significativi della natura morta caravaggesca romana della prima metà del XVII secolo e si distingue per l’intensa atmosfera contemplativa e per la raffinata regia luministica che anticipa già sensibilità pienamente barocche…

Gaja. Una famiglia innovativa

Angelo Gaja è un ambasciatore del vino nel mondo.  I suoi vini sono tra i più apprezzati nel panorama enologico mondiale. La storia della storica cantina piemontese inizia nel 1859. Al fondatore Giovanni Gaja succederà il figlio, Angelo, ma sarà il padre dell’attuale Angelo Gaja allargare l’azienda acquistando straordinarie vigne ed iniziando la produzione di vini considerati già all’epoca capolavori. Nel 1961 subentra l’attuale titolare con la voglia di sfidare il mondo, cercando di portare il nebbiolo alla ribalta mondiale: nascono così il Sorì (termine piemontese che indica un luogo baciato dal sole) Tildin, il Sorì San Lorenzo, il Costa Russi, il Darmagi e successivamente i Barolo Sperss e Conteisa…

Maioliche e porcellane conquistano l’interesse del grande collezionismo

Ottimo risultato dell’asta milanese di Maioliche e Porcellane del 20 maggio 2026 che ha totalizzato 316.355 euro, con una percentuale di venduto per valore del 249.4% e per lotto del 66.4% Top lot della vendita una guarnitura da caminetto in porcellana policroma di Sèvres (lotto 382), databile intorno al 1760, che ha raggiunto l’aggiudicazione di 106.400 euro. Il lotto è costituito da due vasi di modello “hollandais nouveau”, e da un vaso “hollandais”, decorato a motivi floreali e scene di genere su un fondo unito con dorature a motivi diversi…

Il successo di un raro orologio double face settecentesco firmato Kelhoff a Manheim

Ottimi risultati per l’asta milanese di Orologi da tasca e pendoleria del 19 maggio 2026, che raggiunge un totale di 360.399 con un eccellente percentuale di venduto per lotti del 92.3% Entrando nel dettaglio dei risultati dell’asta, il primo data che spicca è l’incremento del 423% del valore per lotto, il secondo è l’aggiudicazione a 75.100 euro di un raro orologio double face databile al XVIII secolo che porta la firma di Kelhoff a Manheim (lotto 191). Questo interessante segnatempo in oro rosso e cristallo, di forma verticale con un leggero restringimento verso la base, presenta due facce: da un lato cinque quadranti con mesi, data, ore, minuti e secondi, e sull’altra faccia un calendario lunare affiancato da un quadrante che indica le ore di luce e un secondo quadrante con i giorni della settimana…

Cavalier d’Arpino e un “Fuga in Egitto” di sofisticata eleganza manierista

Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, nacque ad Arpino nel 1568 e si formò artisticamente a Roma, dove si trasferì nel 1582. Qui lavorò sotto la guida di Cesare Nebbia e Girolamo Muziano nella decorazione delle Logge Vaticane e di altri ambienti del palazzo apostolico, affermandosi rapidamente per la sua abilità pittorica. Iscritto all’Accademia di San Luca già nel 1583, vi ricoprì il ruolo di principe nel 1599, 1615 e 1629. Fu maestro di artisti destinati a rivoluzionare la pittura del Seicento, tra cui Guido Reni e Caravaggio. Ottenne prestigiose committenze papali e reali, operando a Roma, Napoli e in altre città italiane. Nella prossima asta genovese del 27 maggio 2026 di Dipinti Antichi e del XIX secolo sarà esitata una bella tela del 1595 circa di misure museali (cm 140 x180) raffigurante il “Riposo nella fuga in Egitto” (1595 circa) con una stima di 50.000 – 80.000 euro (lotto 172).