Van Dyck l’europeo. Genova, Palazzo Ducale fino al 19 luglio 2026

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Van Dyck l’europeo

Intervista di Luca Violo ad Anna Orlando

Van Dyck viaggia e si sposta quasi forsennatamente in tutta Europa per circa venti anni, trovandosi sostanzialmente a schivare i conflitti più accesi. I suoi committenti lottano per mantenere quel potere che li aveva anche arricchiti e che si fondava sulla solidità di alcuni pilastri della società e della religione: rigore, fedeltà, fede convinta, dedizione, sacrificio. E poi, senso profondo della famiglia come baluardo sociale di tutti questi valori. Per certi aspetti, pur restando aderente al vero, Van Dyck parrebbe ritrarre più i sogni, i desideri e le aspirazioni dei suoi clienti che non il loro mero aspetto.

Giovanni Antonio Pellegrini e la leggera sensualità della pittura

Giovanni Antonio Pellegrini nasce a Venezia nel 1675 e si forma in un ambiente artistico straordinariamente vivace, segnato dall’eredità del pieno Barocco veneziano. Allievo di Paolo Pagani, assimila fin da giovane un linguaggio pittorico dinamico e decorativo, che divenne il tratto distintivo della sua carriera. Dotato di grande versatilità, Pellegrini è uno dei primi pittori veneziani a intraprendere un’intensa attività internazionale. Lavora in numerose corti europee, tra cui Inghilterra, Francia, Germania e Paesi Bassi, realizzando cicli decorativi, affreschi e grandi composizioni allegoriche per palazzi aristocratici e residenze reali. Questa dimensione cosmopolita contribuì in modo decisivo alla diffusione del gusto veneziano in Europa. Rientrato più volte a Venezia, continua a ricevere importanti commissioni fino agli ultimi anni di vita. Muore nel 1741, lasciando un corpus di opere che rappresenta un passaggio fondamentale verso la piena affermazione del Rococò veneziano…

Manifattura di Sèvres. Una guarnitura da caminetto dal 1760

Il lotto costituisce un raro esempio di guarnitura da caminetto in tre elementi, ed è costituita da un vaso ‘ hollandais’ e da due vasi del modello denominato ‘hollandais nouveau’, tutti della prima grandezza. Sono pochi gli insiemi di questo tipo sopravvissuti (tra i quali uno alla Wallace Collection di Londra, inv. n. C220-2, dove però mentre l’elemento centrale è della prima misura, i due laterali sono della terza: databili al 1762, hanno una decorazione a fondo verde). Il modello di questi vasi, in due sezioni, spetta a Jean-Claude Duplessis (modellatore a Vincennes-Sèvres tra il 1748 ed il 1774, anno della morte) nel 1754…