I fratelli Georges II e François-Honoré Jacob furono ebanisti attivi in Francia nel periodo tra il 1796 e il 1803 con il marchio “Jacob Frères”. Contribuirono ad arredare le residenze imperiali e a diffondere così lo stile impero.
Il loro padre, Georges Jacob, era un artigiano che operò per l’aristocrazia e la famiglia reale durante il regno di Luigi XVI. Vantava clienti tra l’alta borghesia e la nobiltà del tempo, tra cui Maria Antonietta, il conte d’Artois e il conte di Vandrenil.
Durante i primi anni della rivoluzione, Georges Jacob produsse mobili nel nuovo stile “antico” per il pittore Jacques-Louis David. Questo legame con il famoso artista si rivelò molto vantaggioso poiché David spalleggiò e difese Georges Jacob dopo che fu accusato di avere simpatie monarchiche. Lo aiutò anche a lavorare per la Convenzione Nazionale a cui fornì mobili per una sala riunioni. Durante questo periodo Georges Jacob, oltre a lavorare ai progetti di David, strinse una partnership con Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, che ebbero su di lui una grande influenza e lo portarono a creare mobili con stili più classici.
Nel 1796, durante gli anni del Direttorio, Georges Jacob decise di lasciare la sua attività ai suoi due figli, Georges II e François-Honoré Jacob, e di ritirarsi.
L’azienda Jacob Frères formata dai due fratelli era sostenuta dai governi che serviva e vantava di grande considerazione da parte delle avanguardie che consideravano l’azienda “l’unica e ovvia alternativa a Parigi per i nuovi mobili di lusso”.
I fratelli Jacob continuarono a lavorare sui progetti di Percier e Fontaine seguendo le orme del padre. Il fratello minore, François-Honoré Jacob, era anche un abile disegnatore e poteva creare progetti per mobili minori che erano molto apprezzati.
La “Jacob Frères” ha contribuito a diffondere lo stile impero e ha anche reso le residenze imperiali relativamente uniformi nella decorazione. Questo significa anche che un modello particolare non può essere attribuito a nessuno senza il disegno su carta con una firma riconoscibile.
La cliente più famosa di Jacob Frères era la moglie di Napoleone Bonaparte, Giuseppina. Si affidò ai fratelli Jacob per decorare varie residenze imperiali, tra cui il palazzo delle Tuileries, e rimase una fedele cliente.
Quando Georges II (il fratello maggiore) morì nel 1803, Georges tornò al lavoro per aiutare il figlio rimasto, François-Honoré (che cambiò il nome del marchio in Jacob Desmalter) grazie una nuova partnership chiamata “Jacob Desmalter Et Cie”. (Timbrato Jacob DR Mesleé), che ha continuato ad essere un influente fornitore per il periodo imperiale e si ritiene che abbia contribuito a definire lo stile Impero come è conosciuto oggi.
Nell’asta live di Arredi, Sculture e Oggetti d’Arte del 30 giugno 2026 sarà esitato un gueridon in bronzo dorato e piuma di mogano, firmato “Jacob Frères” dell’inizio del XIX secolo (lotto 6, stima 2.000 – 3.000 euro) con il piano in marmo cinturato, montanti antropomorfi su piedi ferini, base quadripartita centrata da vaso classico, che evidenzia l’estrema eleganza e grazia di questo tavolo che ebbe la sua massima fortuna nella Francia della seconda metà del Settecento.
Originariamente, la base del tavolo era costituita da una figura esotica, come un animale intarsiato o la statua di un moro, donde forse il nome: in francese l’appellativo generico per i giovani uomini di origine africana pare fosse, all’epoca, guridon. La possente figura e i colori sgargianti del moro che in statua sorreggeva il tavolo dava un effetto assai curioso al mobile, suggerendo nella figura dell’uomo che regge il tavolo sulla testa e sulle mani l’idea di un perfetto e totale asservimento.