Mendini. Emozionale e romantico

Nella calda estate del 2011 entrare nell’Atelier Mendini è stato come essere…

Mendini. Emozionale e romantico

Nella calda estate del 2011 entrare nell’Atelier Mendini è stato come essere…

Mendini. Emozionale e romantico

Nella calda estate del 2011 entrare nell’Atelier Mendini è stato come essere…

Mendini. Emozionale e romantico

Intervista di Luca Violo a Alessandro Mendini
Nella calda estate del 2011 entrare nell’Atelier Mendini è stato come essere introdotti nell’officina di un felice alchimista che insieme ai suoi amati ragazzi si diverte a ricostruire le forme della fantasia con lo spirito della bottega rinascimentale, dove la somma delle competenze creava l’eccellenza del manufatto. Alessandro Mendini è una fucina di idee e il suo sguardo è proiettato sempre verso il futuro.

L’ Encyclopédie di Diderot e D’Alembert. La conoscenza è moderna e laica

L’ Encyclopédie di Diderot e D’Alembert deve essere vista come un monumento della conoscenza e della ragione, unici punti guida dell’azione umana, che nella sua onnisciente ampiezza deve considerarsi senza ombra di dubbio come una delle maggiori rivoluzioni nella diffusione della cultura e del pensiero in Europa. 

Fontana Arte e Max Ingrand. La luce della bellezza

La peculiarità del design italiano è di aver mutato la percezione dell’oggetto industriale da prodotto artigianale riprodotto in forma seriale, a ‘forma aperta’ della creatività che si evolve e diviene immagine di un’epoca e di un gusto. 

Ettore Sottsass. Felicemente riproducibile

Originali nella produzione gli oggetti del design hanno acquisito nel corso degli anni un valore collezionistico sempre più preminente nel mercato internazionale dell’arte. Diversificata l’offerta, ampio il compasso temporale, praticamente infinite le storie che si appoggiano alla realizzazione di questi oggetti che coniugano la ricerca dell’unicità artigianale alla serialità industriale.

Stilnovo. Lo spazio di osare con ironia

Una gioiosa e delicata follia sembra pervadere la lampada “Sputnik” in ottone dorato di Stilnovo che esplode con i suoi leggeri e flessuosi bracci mettendosi alle spalle il rigore architettonico e progettuale del razionalismo e del movimento moderno con radioso ottimismo.

Gruppo Strum. Controdesign

Fondato nel 1971 a Torino da Giorgio Cerretti, Pietro Derossi, Carlo Gianmarco, Riccardo Rosso e Maurizio Vogliazzo, il Gruppo Strum (abbreviazione di “per un’architettura strumentale”) ha interpretato l’architettura come uno dei mezzi con cui era possibile partecipare alle lotte sociali e politiche di quegli anni.

Alberto Burri. La materia oltre la forma

Burri non guarda alla ricerca artistica a lui contemporanea (in particolare l’Espressionismo astratto americano e l’Arte informale), anzi è anticipatore dei movimenti di là da venire: quello del New Dada (i Gobbi, spinti in avanti da strutture metalliche incastrate nel telaio, anticipano la ricerca sulla tridimensionalità dell’opera in rapporto allo spazio), e quello della Pop Art.