La vendita prevista presso le sale milanesi di Wannenes per il prossimo 15 maggio comprende un interessante e variato nucleo di porcellane, maioliche e vetri tra XVI e XX secolo.
Particolarmente rilevante è l’insieme di maioliche rinascimentali, con esemplari provenienti da una importante collezione privata italiana e dalla nota raccolta Mariano Romano di Palermo. Sono presenti opere uscite dalle fornaci di Urbino e Faenza, e tra queste ultime un’importante coppa attribuita alla cerchia di Baldassarre Manara e decorata da una scena mitologia: datata 1539 è ben nota agli studi specialistici (lotto 3), ha stima di € 30.000 – 40.000.
Sempre faentina è una boccia decorata con la scena del Giudizio Universale su un fondo a quartieri databile alla metà del XVI secolo: di grandi dimensioni, 34 centimetri, fa parte di un’interessante nucleo similmente dipinto con soggetti di carattere sacro (lotto 5, stima € 8.000 – 10.000).
Interessante anche il nucleo di maioliche veneziane, a cominciare da un grande cilindrone databile al 1560 circa e decorato con ritratti e una figura di San Lorenzo su un fondo a fiori e frutta (lotto 9, € 8.000 – 10.000): un altro vaso Venezia datato 1579, decorato alla frutta e con una figura di struzzo davvero iconica delle rappresentazioni animali a Venezia, è il gemello di un altro vaso oggi al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, anch’esso datato 1579, (lotto 10, stima € 8.000 – 12.000).
Tra le cose di area marchigiana, particolarmente gradevole è una chevrette decorata con figura di una sovrana in trono, databile alla metà del Cinquecento (lotto 13): la valutazione oscilla tra i 2.400 ed i 3.000 euro.
Altre manifatture presenti sono Deruta, Montelupo e Castelli, questo centro ceramico rappresentato da un bel piatto in maiolica alle armi della famiglia Anzani di Santamaria e decorato con una variante dell’episodio di Ercole e l’Idra (lotto 25, stima € 2.200- 2.600).
Ampia anche la scelta di maioliche meridionali con datazioni a partire dalla metà del XVI secolo, venete e lombarde.
Le porcellane comprendono esemplari usciti dalle manifatture di Doccia, Cozzi, Antonibon e Vinovo: il nucleo di cose napoletane si impone per la presenza di otto piatti provenienti dal celebre Servizio Farnesiano realizzato per la Corte napoletana tra il 1784 e il 1788 (lotti dal 49 al 56 stime da 3.200 – 3.800 euro a 1.200 – 1.600 euro) e per alcuni pezzi del servizio realizzato, sempre a Napoli ma su porcellana francese, in occasione del matrimonio di Luigi conte d’Aquila, fratello di Ferdinando II, re delle Due Sicilie (lotti dal 58 al 64, stime da 1.600 – 2.200 euro a 600 – 800 euro).

LOTTO 49 – PIATTO IN PORCELLANA POLICROMA DECORATO CON LA VEDUTA DELL’ARCO FELICE, MANIFATTURA DI NAPOLI, CIRCA 1784-1788 – STIMA € 3.200 – 3.800
Tra le porcellane europee presentate in catalogo vi sono prodotti dalle manifatture di Meissen e Hoechst, una rara figura di Chelsea, rappresentante un putto incoronato (lotto 69, stima € 1.200 – 1.800) ed, ancora, un nucleo di porcellane russe realizzate in stile europeo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo.

LOTTO 69 – FIGURA IN PORCELLANA POLICROMA, MANIFATTURA DI CHELSEA, CIRCA 1752-1756 – STIMA € 1.200 – 1.600
Tra queste un importante servizio uscito dalle fornaci di San Pietroburgo ed ispirato ai modelli della manifattura imperiale di Vienna (lotto 77) ha una stima di € 1.800 – 2.200.

LOTTO 77 – SERVIZIO TETE A TETE IN PORCELLANA POLICROMA, MANIFATTURA DI SAN PIETROBURGO, PRIMO QUARTO DEL XIX SECOLO – STIMA € 1.800 – 2.200
Chiude il catalogo una scelta di maioliche e porcellane tardo ottocentesche e del Novecento, tra cui una collezione di vasi Doulton del 1920-1930 circa (lotti dal 89 al 94), offerte con stime oscillanti tra i 600 – 800 euro ed i 200 – 500 euro
Tra i vetri presenti in catalogo si segnalano infine una bella coppa con coperchio di area tedesca settecentesca (lotto 40, stima € 600 – 800), ed un nucleo di vetri del XX secolo, tra cui un vaso Gallè del primo quarto del XX secolo decorato a paesaggio continuo (lotto 102, stima € 1.400 – 1.800) e una bella serie di bicchieri Salviati accompagnati dalla fattura originale (lotti 123 e 124, stima € 900 – 1.200 a lotto).

