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D’argento la moneta per la salute ritrovata del papa Lambertini

Il pontefice Prospero Lambertini (Bologna 1675 – Roma 1758) salito al soglio pontificio con il nome di Benedetto XIV, apparteneva ad una nobile famiglia senatoriale di Bologna ed è sempre stata una delle figure più amate dai suoi concittadini, di cui fu a lungo arcivescovo. Un affetto che sopravvisse alla sua morte. Ancora oggi viene rappresentata con successo nei teatri bolognesi una commedia dialettale di Alfredo Testoni intitolata Il Cardinal Lambertini.
In essa il futuro pontefice è rappresentato come un personaggio estremamente umano, cordiale e ricco di humor. Il suo amore per le lettere e le scienze sono testimoniati dai libri che scrisse, dalle numerose accademie che fondò e dai suoi legami con i principali studiosi dell’epoca. Il suo spirito, libero da pregiudizi, si manifestò anche quando diede il consenso alla nomina di due donne per la copertura di altrettante cattedre dell’Università bolognese: Maria Agnesi per la matematica e Laura Bassi per la filosofia.

LOTTO 8 – STATO PONTIFICIO, BENEDETTO XIV (1740-1758), SCUDO “DELLA SALUTE RECUPERATA” 1757. STIMA € 8.000 – 12.000

Negli anni in cui fu arcivescovo di Bologna prima di salire al soglio pontificio, i suoi concittadini impararono a stimarne le doti di umanità ed intelligenza e quando il Lambertini divenne pontefice la loro gioia fu immensa e l’esternarono in molti modi, tra cui l’emissione di monete e medaglie.
Il 23 agosto 1740, appena giunse a Bologna la notizia dell’elezione al soglio pontificio del loro arcivescovo, l’Assunteria di Zecca decise di far coniare dei grandi scudi d’argento con lo stemma del nuovo pontefice, come era consuetudine. Infatti, a marzo era stato accantonato un certo quantitativo d’argento per questo scopo.

LOTTO 8 – STATO PONTIFICIO, BENEDETTO XIV (1740-1758), SCUDO “DELLA SALUTE RECUPERATA” 1757. STIMA € 8.000 – 12.000

Per la circolazione si producevano le monete di rame e di mistura mentre per l’oro e l’argento si usavano quelle di altre zecche. Nel 1736 si giunse alla conclusione che solo utilizzando una lega d’argento più bassa, come quella usata della zecca bolognese sino al ‘500 e che richiedeva meno spese di raffinazione, era possibile attuare delle consistenti emissioni d’argento. Si iniziò così a battere mezzi paoli da 5 bolognini che ebbero un notevole successo. Così ad essi vennero affiancati dal 1742 anche dei bianchi da 12 bolognini.

Lo scudo del 1757 che verrà presentato con il numero 8 dell’asta Web-Live di Monete e Medaglie del 21 maggio con una stima di 8.000 – 12.000 euro, faceva parte di una battuta di nuovi scudi da 90 bolognini in argento alla lega romana iniziata l’anno precedente. L’occasione fu suggerita dalla guarigione del pontefice dopo una grave malattia. Nei documenti dell’Archivio di Stato si legge infatti, in Assunteria di Zecca, Atti, vol. 6 (1743-76), 8/1/1757: “Restò ordinato di far una battuta di scudi bolognesi, ed in essi si pensa di incidervi alcune parole che alludino alla salute recuperata da N. S., ed ai benefici da esso resi alla patria, e di mandarne alcune a sua Santità. Fatta tal battuta se ne mandino due d’oro e quattro d’argento al Papa. Quattro al Cardinal Segretario di Stato. Quattro all’Esimio Nillo. Quattro al sig. Ambasciatore. E due al Segretario Scarselli”.

LOTTO 8 – STATO PONTIFICIO, BENEDETTO XIV (1740-1758), SCUDO “DELLA SALUTE RECUPERATA” 1757. STIMA € 8.000 – 12.000