Risultato di valore assoluto per l’asta milanese dei maestri del design del XX secolo tenutasi il 18 aprile 2024 in occasione del 63° Salone del Mobile, che raccoglieva nel catalogo “Forme. Selezione Milano”, oggetti iconici del disegno industriale italiano e internazionale capaci di coniugare la ricerca dell’unicità artigianale alla serialità industriale. La vendita ha totalizzato 866.000 euro con una percentuale di venduto per lotto dell’81.8% e per valore del 190.3%
Top lot dell’asta e record assoluto del dipartimento una grande lampada a sospensione variante del mod. 2045 firmata da BBPR e prodotta da Arteluce negli anni Sessanta che ha raggiunto 125.100 euro (lotto 49). Presenta in totale 15 diffusori, di cui otto più grandi e sette più piccoli, differenti sia nella circonferenza che nell’altezza. I diffusori sono composti da una struttura circolare in metallo con un vetro stampato all’interno e concavo, collegati l’uno a l’altro tramite staffe in fusione di metallo a sezione rettangolare. Quello che ancora oggi è sorprendente è la capacità di unire in solo oggetto il massimo dell’utilità e della bellezza.

Lotto 49 B.B.P.R., Grande lampada a sospensione variante del mod. 2045. Alluminio verniciato, vetro pressato e curvato. Produzione Arteluce, anni ’60 Aggiudicata a € 125.100
Seconda piazza per Gio Ponti con una coppia di poltrone mod. Triennale prodotte da ISA negli anni 50 esitata a 37.600 euro (lotto 30). Gio Ponti in tutta la sua vicenda professionale come architetto e designer ha sempre anticipato i tempi. Il futuro è il tempo presente e ogni sua realizzazione, sia essa una casa, un vaso, un mobile o una lampada mantiene intatto nei decenni il suo potere di fascinazione perchè in esso originalità, funzionalità, stile e gusto del tempo sono parti di un insieme indivisibile.
Al terzo posto un’elegante e preziosa scrivania con sedia di Guglielmo prodotta da Arca Milano nel 1936 aggiudicata a 30.100 euro (lotto 41).

Lotto 30 Gio Ponti, Coppia di poltrone mod. Triennale. Legno di noce, vinilpelle imbottita, ottone. Produzione ISA anni ’50 Aggiudicate a € 37.600

Lotto 41 Guglielmo Ulrich, Scivania con sedia. Legno di noce canaletto, pergamena, legno di cilegio tornito, paglia di Vienna, tessuto imbottito, ottone. Produzione Arca Milano, Italia 1936 ca. Aggiudicati a € 30.100
Max Ingrand, maestro vetraio e decoratore francese, capace di realizzare veri e propri classici del design lascia un segno indelebile nel decennio 1954-1964 della direzione artistica della Fontana Arte, spiega il suo rapporto con la luce: “Un lampadario o un elemento luminoso deve rispondere a certe norme, deve adattarsi al volume dei locali che deve illuminare, deve far parte dello spirito stesso dell’architettura dei locali per diventarne parte integrante”. Un esempio leggero ed essenziale ci viene dalla lampada a sospensione mod, 1563 “Dalia” degli anni ’50 con le sue corolle trasparenti ed elegantissime, connubio magico di ottone, fusione in bronzo dorata, cristallo colorato curvato e molato, che toccando la sensibilità del grande collezionismo è stata battuta a 26.100 euro (lotto 61).

Lotto 61. Max Ingrand, Lampada a sospensione mod. 1563A Dalia. Ottone, fusione in bronzo dorata, cristallo colorato curvato e molato. Produzione Fontana Arte anni ’50. Aggiudicata a € 26.100
Il design per Ettore Sottsass è un magma dinamico di innumerevoli competenze tecniche, intellettuali e umane che producono oggetti, mobili, spazi abitativi che si compongono in maniera emotiva e giocosa, corale ed ironica. I suoi mobili sono sculture, altari, monoliti che abitano lo spazio con un approccio tanto positivo e corale quanto sperimentale. Rifonda il senso di abitare lo spazio con la follia visionaria di un’artista. Le sue forme e colori vivono in armoniche sproporzioni e i materiali sembrano vivere felici, come nel mobile contenitore modello Lunak MS92 prodotto da Poltronova nel 1966 venduto a 25.100 euro (lotto 19) dove la sua eclettica fantasia riesce a far convivere il legno di noce e la ceramica smaltata gialla con una fantasia nel contempo gioiosamente evocativa e sottilmente trasgressiva.

Lotto 19. Ettore Sottsass, Mobile contenitore mod. Lunak MS.92. Legno di noce, ceramica smaltata. Produzione Poltronova 1966 ca. Aggiudicato a € 25.100
Da sottolineare, infine, il grande successo dei sette lotti del designer giapponese Isamu Noguchi (lotti 42-48) che partendo con stima complessiva di 14.000 euro hanno raggiunto 67.600 euro con una percentuale di venduto per valore del 469.3%
Isamu Noguchi (1904-1988) è stato uno degli scultori più importanti e acclamati dalla critica del XX secolo. È considerato un talento universale dall’opera creativa, che si spinge oltre la scultura per abbracciare la scenografia, la progettazione di mobili, l’illuminazione, l’arredamento d’interni e l’allestimento di piazze e giardini. Il suo stile scultoreo si ispira al linguaggio delle forme organiche ed ha influenzato per molto tempo il design degli anni ’50.

Lotto 42. Isamu Noguchi, Lampada da terra della serie Akari mod. L4. Marmo nero Marquinia, tondino di ferro smaltato, filo d’acciaio, carta di gelso. Giappone, anni ’70 Aggiudicata a € 12.600