Il fasto di Augusto nell’aurea monetazione

La seconda zecca imperiale romana fu creata nel 15 a.C a Lugdunum (l’attuale Lione) quando l’imperatore Augusto riorganizzò la monetazione imperiale con la sua riforma monetaria. La zecca divenne una delle più grandi dell’Impero romano e batté numerosi tipi di monete. Nella prossima asta milanese di Monete e Medaglie del 25 giugno verrà esitata un Augusto aureo che da un lato mostra la testa fiera e solenne del giovane Augusto e dall’altra un vigoroso toro che carica (lotto 13, stima 7.000 – 9.000 euro).

Medardo Rosso e la fugacità della forma

Nel 1895 Medardo Rosso acquistò a Parigi uno studio in rue Caulaincourt (officina privata, a differenza dello studio per il pubblico sul boulevard des Batignolles), dove costruì i forni per sperimentare personalmente la fusione dei bronzi e la composizione delle leghe, e dove iniziò la produzione in cera, con cui è tradizionalmente identificata la sua opera. Milo Beretta, a cui è dedicata questa cera raffigurante il “Bambino ebreo” del 1895-1898 che sarà esitata nell’asta milanese di Arte Moderna e Contemporanea del 12 giugno 2025 (lotto 81, stima 80.000 – 120.000 euro), era nato a Montevideo nel 1875 (…)

Forme Selezione Milano. Il successo ha la forma della modernità

Risultato di valore assoluto per l’asta milanese dei maestri del design del XX secolo tenutasi il 18 aprile 2024 in occasione del 63° Salone del Mobile, che raccoglieva nel catalogo “Forme. Selezione Milano”, oggetti iconici del disegno industriale italiano e internazionale capaci di coniugare la ricerca dell’unicità artigianale alla serialità industriale. La vendita ha totalizzato 866.000 euro con una percentuale di venduto per lotto dell’81.8% e per valore del 190.3%

Pinacoteca Tosio Martinengo. Classicamente moderna

La decisione di collezionare per Tosio nacque a seguito dell’entusiasmante soggiorno a Roma, tappa con Firenze e Napoli del viaggio artistico compiuto tra il 1807 e il 1808 con la moglie Paola Bergonzi. Vi andò una sola volta, ma tanto bastò a farlo innamorare dell’arte antica e di Raffaello, ma anche dell’arte contemporanea, perché proprio a Roma ebbe modo di conoscere e frequentare la cerchia di artisti più all’avanguardia in quel momento.

Museo Torlonia. L’emozione della forma è eterna

L’aura leggendaria che avvolge la collezione scultorea greco-romana del Museo Torlonia, compiutasi essenzialmente nel XIX secolo per la volontà di Alessandro Torlonia di creare un grandioso museo di famiglia e rimasta privata… (segue)

Vincenzo Irolli. La macchia dell’anima

Vincenzo Irolli (Napoli 1860 – 1949) raggiuse il successo dedicandosi ad una…

La luce riflessa di Guglielmo Ciardi

Nelle due versioni de “Il Canale della Giudecca” del 1869 di Guglielmo…