Museo Egizio di Torino. Lo spazio della memoria

Intervista di Luca Violo a Christian Greco

La curiosità è chiedersi quale sia il nostro posto nell’ecumene e cercare di capirlo grazie alla cultura materiale delle generazioni che ci hanno preceduto, che non sono altro che frammenti di memoria di coloro che sono venuti attorno a noi. Pertanto, anche se la collezione rimane essa stessa ed è costante il museo cambia continuamente, perché noi tutti siamo figli del nostro tempo. Solo il presente ci pone delle domande con cui interrogare il passato, e queste domande sono cangianti con il mutare del tempo. Penso che il museo non debba mai dimenticare di essere innanzitutto un ente di ricerca.

Il tenebrismo classicista di Pietro Antonio Magatti

Il dipinto in esame, la cui attribuzione si deve a Francesco Gonzales e Francesco Frangi, è da considerare tra le migliori e impegnative opere di Pietro Antonio Magatti, non solo per le imponenti dimensioni, ma anche per la qualità pittorica che, avvalorata dalla bella conservazione, è ancora in “prima tela”. Si deve inoltre rimarcare che in questo caso l’autore esibisce una ricercatezza formale all’altezza delle migliori istanze del rococò internazionale, attestando l’importanza dell’alunnato bolognese nella bottega di Gian Gioseffo Dal Sole (…)

Luigi Caccia Dominioni. La forma dell’eleganza

Luigi Caccia Dominioni (Milano 1913 – 2016) è una figura di spicco del design italiano del XX secolo (…) Nella prossima asta di Forme – Selezione Milano del 10 aprile 2025 sarà presentata una rara lampada da tavolo modello “Sasso” del 1949 circa, in ciottolo di fiume lucidato, ferro, ottone, alluminio verniciato, che rappresenta al massimo il stile inconfondibile che mescola con ironia e leggerezza, curve e linee rette, tradizione borghese e abitare contemporaneo, sogno e vita quotidiana, surrealismo e praticità…

Gualino alla Sabauda. Collezionista di passioni

Ciò che considero più stimolante del suo lascito è la capacità di…

Gualino alla Sabauda. Collezionista di passioni

Ciò che considero più stimolante del suo lascito è la capacità di…

Gualino alla Sabauda. Collezionista di passioni

Ciò che considero più stimolante del suo lascito è la capacità di…

Gualino alla Sabauda. Collezionista di passioni

Intervista di Luca Violo a Enrica Pagella

Ciò che considero più stimolante del suo lascito è la capacità di coltivare l’arte e la cultura come un “riposo” della mente e dell’anima, anche dopo lunghe giornate di lavoro; la convinzione che la cultura umanistica sia un humus che alimenta la creatività anche dentro la cultura industriale. Questo aspetto della personalità di Gualino è interessante e moderno. Credo che la creatività, e quindi le idee innovative, nascano da curiosità molteplici, da una propensione al nomadismo intellettuale.

La Venaria Reale. Palcoscenico della meraviglia

Intervista di Luca Violo a Tomaso Ricardi di Netro

Mentre l’Europa delle corti elabora progetti che sono urbanistici, ma anche sociali e ideali per gli Stati moderni nella metà del Seicento, il Piemonte vi partecipa attivamente, anzi, ne è uno dei luoghi dove più compiutamente si realizzano. Da qui la sfida a rilanciare oggi questo modello: la Venaria come uno dei tasselli importanti della rete delle corti dove si è formata e soprattutto sviluppata l’Europa.

La movimentazione dell’arte nella massima sicurezza

Ogni anno in Italia, solo per l’area museale, si muovono in entrata…

La movimentazione dell’arte nella massima sicurezza

Ogni anno in Italia, solo per l’area museale, si muovono in entrata…