Il primo semestre 2018 di Wannenes ha visto un aggiudicato di 11.518.093 euro con aumento del fatturato dell’11.6%, con una percentuale di venduto per lotti del 64.9% e per valore del 230.6%. Il dipartimento a più alto aggiudicato  è stato quello dei Dipinti Antichi e del XIX secolo con € 2.421.771(comprensivo del 25% dei diritti d’asta).

 bellissimo abito imperiale cinese in seta a fondo giallo con draghi ed i “dodici simboli”, Jifu, periodo Jiaqing (1796-1820) battuto a 212.500 euro
Tra i top ten, primeggia un bellissimo abito imperiale cinese in seta a fondo giallo con draghi ed i “dodici simboli”, Jifu, periodo Jiaqing (1796-1820) battuto a 212.500 euro, seguito da un Paesaggio con villaggio rurale e castello ad olio su tavola di Jan Brueghel il giovane (Anversa, 1601 – 1678) proveniente dalla collezione del notaio Clemente Ferrari, esitato a 200.000 euro, e dalla medesima raccolta, di Anton Mirou (Anversa 1570 ca . dopo il 1661) un raro olio su rame raffigurante un Paesaggio con castello, aggiudicato a 137.500 euro.

Per quanto riguarda l’arte moderna e contemporanea ottimo esito per due opere di Alighiero Boetti – oramai un nome di spicco del panorama internazionale della seconda metà del XX secolo – con un piccolo  ricamo su tessuto dal titolo Sciogliersi come neve al sole…, del 1988 circa aggiudicato a 137.500, e il verticale colorato Una parola al vento…,del 1989 circa battuto a 118.750 euro.

Spicca una figura di San Luca di un pittore del XVII-XVIII secolo la cui autografia è assai prossima a quella di Giovanni Battista Gaulli, detto il Baciccio, esitata a 112.500 euro, che evidenzia come questa opera sia emblematica di una connoisseurship capace di collocare ciascuna opera all’interno del corretto contesto culturale.
Per la pittura dell’Ottocento si impone per una composta ricercatezza Lo studio di Fidia o Fidia che scolpisce la statua di Minerva per il Partenone, capolavoro “pompier” ritrovato di Raffaello Sorbi, aggiudicato a 93.750.

Un intenso Ritratto di uomo in armatura (da identificarsi probabilmente con Ambrogio Spinola, celebre uomo d’arme, protagonista delle guerre europee durante il predominio spagnolo) attribuito a Michiel Jansz Mierevelt, è stato aggiudicato a 87.500 euro.

Per i Gioielli un paio di orecchini  a clip in oro, argento e diamanti, ciascuno con un diamante di taglio  vecchio del peso di 8.00 carati circa, sono stati esitati a 81.500 euro. Infine, ancora proveniente della collezione Ferrari di Genova – esempio di un caratteristico e felice stile collezionistico – un Paesaggio con villaggio rurale, figure e cavalieri, realizzato da un pittore attivo ad Anversa nel XVII secolo, aggiudicato a 82.500 euro

A conferma della dimensione internazionale della Wannenes la percentuale di acquirenti stranieri è stata del 48% dove troviamo prima la Gran Bretagna con il 7.5%, seguita dagli Stati Uniti con 5,5%, e dalla Svizzera con il 5,1%. e dalla Francia a quarto posto con il 3,8%: quinta la Cina con il 3,5%. Le aste dove partecipano maggiormente sono il Il “Design” con il 75,4%, seguito dall’ “Asian Art” con il 64,5% e gli “Argenti, Avori, Icone e Oggetti d’Arte Russa” con il 53,6%. Seguono i “Dipinti Antichi e del XIX secolo” con 52,2% e gli “Arredi” con il 44.6%

I collezionisti italiani sono professionisti con un’alta specializzazione, imprenditori e industriali con una cultura elevata e informati del settore. Ma anche appassionati conoscitori della media e alta borghesia che vendono l’arte come una passione che può diventare investimento e diversificazione del capitale.
La fascia più attiva è quella dei quaranta – cinquantenni con il 17,2%, seguita dai 60-70enni con 12,3% che precede i 50-60enni con il 12%. I 30-40enni rappresentano il 5,7% e i 20-30enni 1,1%. Il 18,5% arriva da Milano, e il 17% da Roma, mentre Genova porta il 10,1% della clientela. Seguono Napoli con il 4,78% e Torino con il 4,31%.