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Sottsass & Meccani. Una Liana di fantasia

di Andrea Schito

La libreria “”Liana” di Ettore Sottsass è il risultato di una proficua collaborazione tra Ferdinando Meccani, titolare a Cascina della “Meccani Arredamenti” e il design e architetto di Innsbruck.
Siamo a metà degli anni Ottanta, il decennio che ha visto esplodere il fenomeno “Menphis”, oggetti di travolgente creatività che rappresentano al meglio quella contaminazione di stili estetici, filosofici e culturali che prende il nome di “Postmoderno”. Una nuova classicità pop e bizzarra che scardina il concetto di utilità per sposare quello del gioco, della provocazione leggera e fantastica.
Ferdinando Meccani, forte di un’esperienza familiare di alta falegnameria, da avvio ad una serie di collaborazioni con nomi spicco del design italiano e internazionale come Paolo Portoghesi, Ugo La Pietra, Adolfo Notarino, Michael Graves e Masao Noguchi, e naturalmente Ettore Sottssas, che ammira per la sua coerente originalità. Tra il 1984/85 e il 1993, anno in cui la libreria Liana entra in produzione, passa un lasso di tempo in cui Sottsass da una parte acuisce il carattere sperimentale della ricerca, e dall’altro, conoscendo la produzione della Meccani, dal laminato sceglie materiali più preziosi come il legno laccato e nel caso specifico della base il wergé (un legno africano molto duro di colore scuro), che riflette una flessibilità creativa che di volta in volta si modula alle esigenze di progettazione.
Una produzione di pochi esemplari che rende tangibile come il successo planetario del design italiano sia la somma di creatività e produzione al servizio di una visionaria e libera fantasia.