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OLTRE LA MODA

In Cina la simbologia è intrinseca all’arte ed alla cultura. Perciò nulla è lasciato al caso persino in un ambito femminile che parrebbe solo moda, ma che in realtà cela una tradizione ed un’arte ben precisa.
Gli adorni per capelli, ed in particolare le forcine assumono nella vita di una donna ruoli ben precisi. Innanzitutto una donna non poteva indossare una forcina prima dei 15 anni, età nella quale con una cerimonia (posa della forcina) si segnava il passaggio dall’età infantile a quella adulta, a partire dalla quale la donna poteva essere maritata. La sua capigliatura si trasformava da treccia a crocchia o chignon fermato appunto dalla forcina o Ji.

A partire dalla dinastia Han, i fidanzati o sposi quando dovevano separarsi spezzavano la forcina che riunivano all’incontrarsi nuovamente in segno di intimo legame, al fidanzamento era la donna a donare la sua forcina al futuro sposo.

Le donne di alto rango spesso indossavano un fermaglio chiamato buyao ( letteralmente “che oscilla nel movimento”) che era decorato in modo assai complicato e aveva molti ciondoli, generalmente di perle con pietre dure, che oscillavano elegantemente mentre camminavano. Un buyao era solitamente fatto di oro o argento dorato, perle e giada.
Lo stile, i materiali e l’artigianalità di questi ornamenti per capelli riflettevano il rango sociale di una donna e i soggetti raffigurati avevano sempre un significato di buon auspicio o benedizioni come successo, longevità, fortuna, ricchezza rappresentati da fiori, animali, oggetti od iscrizioni.

Nella prossima asta di giugno saranno presentati un gruppo di decorazioni per capelli (Ji e Buyao) cinesi del XIX secolo in filigrana e smalti con perline e pietre semipreziose con decori floreali e pipistrelli.