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Guttuso. La storia diventa arte

Guido Vitali

Per Renato Guttuso l’impegno umano, civile e artistico rimangono sempre indissolubili. Per l’artista siciliano è un dovere intervenire in prima persona negli avvenimenti contemporanei. La Sicilia è realtà e mito, anima e carne, travolgente passione e disincanto abissale. “Un artista parla solo delle cose che conosce, delle cose che sa, delle cose con le quali ha vissuto una comunione profonda da sempre, da quando non era neppure cosciente. Quindi il mio legame con la Sicilia è così profondo che viene fuori. (…) Quando si dice qualche cosa di vero, di profondo, questo diventa sempre universale. Il cuore umano ha una parte universale”.

La battaglia che Garibaldi guidò nella piana di Ponte dell’Ammiraglio, vicino Palermo il 27 maggio 1860 contro l’esercito borbonico, è un’opera paradigmatica del 1946-47 in cui Renato Guttuso vuole raccontare quali erano stati ideali di lotta e di libertà che avevano guidato la Resistenza partigiana e condotto infine alla liberazione dell’Italia dal Nazifascismo.

Degli innumerevoli studi preparatori il bozzetto che sarà presentato in asta è l’ultimo e il più vicino alla versione finale, che sarà presentata alla Biennale di Venezia del 1952, suscitando polemiche e critiche feroci da più parti. Ne seguirà una seconda versione, realizzata per l’Istituto Studi Comunisti Palmiro Togliatti, oggi in collezione della Galleria Nazionale di Roma.

Il risultato è un capolavoro nel quale autobiografia e piena partecipazione si coniugano in un realismo sociale capace di emozionare per il suo stile enfatico e diretto.

Nell’asta milanese di Arte Moderna e Contemporanea del 20 maggio oltre a questa vetta del percorso creativo di Renato Guttuso, saranno presentati gli intensi ritratti di Osvaldo e Annetta Pardo di Giacomo Balla, rispettivamente del 1905 e 1906, dove il delicato divisionismo dell’artista torinese nei dettagli d’ambiente anticipa la scomposizione della forma dell’imminente stagione futurista; una serigrafia e colori di Andy Warhol del 1975 con tiratura a 250 esemplari raffigurante Mick Jagger, che rappresenta al massimo il fascino glamour dai colori accesi e spettacolari del maestro della Pop Art americana; ed infine una matita su carta applicata su tela di Balthus intitolata Nue allongèe del 1974, dove l’artista francese incontra il fascino acerbo di un corpo femminile con quella grazia ambigua e proibita che è tipica del suo stile.

Renato Guttuso Battaglia per il Ponte dell’Ammiraglio 1951, Olio su carta applicata su tela, cm 96 x 123 Stima € 45.000 – 65.000