Dalla collaborazione fra Gaetano Pesce e Zerodisegno nasce nel 2002 la collezione Nobody’s Perfect che si articola in tredici diverse tipologie, ciascuna composta da pezzi unici e diversi: unicità, diversità e imperfezione sono i canoni di questa rivoluzionaria collezione.Ogni pezzo è siglato Gaetano Pesce/Zerodisegno nonché datato e firmato anche dall’operaio che viene coinvolto nel processo creativo/produttivo.
L’incontro avvenuto nel 2002 fra Gaetano Pesce e Carlo Poggio è stato un cortocircuito che “ha sovvertito modelli progettuali e produttivi ed ha portato l’arte in fabbrica e la fabbrica Zerodisegno nei musei” lasciando dietro di sé una eredità storica di pezzi straordinari e inconfondibili per bellezza, originalità e per il significato che trasmettono.
In una intervista a Francesca Esposito del 2021 Gaetano Pesce dichiara a proposito di “Nobody’s perfect”, del design e di una felice incoerenza creativa:
“Siamo tutti imperfetti, per una ragione o per l’altra. Non c’è nessuna perfezione nel genere umano e lo dimostra la nostra classe politica. L’essere perfetto riguarda soltanto Dio, se esiste. Il Nobody’s perfect è il titolo perfetto per qualsiasi cosa facciamo. Che non siamo perfetti è essenzialmente certo, o no?
Non è pessimismo, è piuttosto riconoscere la realtà, una forma di coscienza. Le dirò di più, è ottimismo perché riconoscere lo stato di fatto ci serve da monito. Non siamo perfetti, cerchiamo di far meglio. C’è, in un certo senso, la volontà a esser migliori.
L’incoerenza provoca la sorpresa, comporta il declinare valori diversi e sorprendenti e quindi come imposizione creativa è utile. L’incoerenza provoca il non riconoscimento di quello che si fa. l design dovrebbe essere arricchito di una componente che non sia di tipo pratico, o funzionale. La funzionalità deve esistere ma oggi possiamo esprimere quello che abbiamo dentro di noi: ecco il futuro del design. Ha un doppio significato, quello pratico da una parte, filosofico e politico dall’altra.
Questa è l’apertura del design verso l’arte, il design garantisce all’arte di essere utile al mondo se evolve verso contenuti che hanno a che fare con la realtà e non con il formalismo. È un linguaggio dell’arte. Se si arricchisce di una componente significativa come un messaggio politico, religioso o esistenziale allora diventa qualcosa di più complesso e utile al mondo. Perché puoi fare una sedia su cui sederti, ma allo stesso tempo che faccia anche riflettere”.

Lotto 338. Gaetano Pesce, Sedia della collezione “Nobody is Perfect”. Resina. Produzione Zerodesign 2002. Stima € 2.600 – 2.800