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Furnishing with eclectic imagination

di Mauro Tajocchi

Eclettismo e fantasia sono gli elementi imprescindibili di una raccolta di arredi, sculture e oggetti d’arte: la curiosità del connoisseur come quella dell’appassionato si accende di fronte alla varietà di epoche, stili e funzioni che ogni singolo oggetto raccoglie in sé. La storia si presenta in tutta la sua laboriosa creatività e racconta un aristocratico committente, una borghese esigenza, un’etichetta che bisogna rispettare con un dono prezioso, o più semplicemente il libero svolgersi di un estro creativo che tra l’idea e la realizzazione si manifesta in tutta la sua evidente originalità.
Il catalogo diviene così una ghiotta occasione per conoscere e possedere la bellezza, sia questa di eccelsa fattura o di semplice quotidiana funzione. Un frammento che delizia lo sguardo, emoziona lo spirito, gratifica il piacere del possesso, partendo dall’idea di Italo Calvino che: “La collezione nasce dal bisogno di trasformare le scelte della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione”.
Nella loro stimolante diversità nella prossima asta del 13-14 novembre due oggetti in particolare rispondono a questo spirito di esplorazione culturale. Un piano in commesso di pietre dure policrome toscano del 1820 circa, riccamente decorato di motivi floreali, naturalistici e figure fantastiche, e un cofanetto in legno e pastiglia ferrarese dell’inizio del XVI secolo, attribuito alla “Bottega dei temi morali e amorosi”, istoriato sui quattro lati e sul fronte raffigurante l’episodio di Diana e Atteone tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.