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CAPA E LA FELICE LEGGEREZZA DEL COLORE

Musei Reali Torino

“La verità è l’immagine migliore, la miglior propaganda”. Con questa frase celebre, Robert Capa (Budapest 1913 – Tay Ninh 1954), afferma l’importanza del mezzo fotografico come arma di testimonianza e di denuncia. Noto universalmente come figura emblematica del fotoreporter di guerra, Capa documentò in bianco e nero i principali conflitti del Novecento, dalla Guerra civile spagnola alla Seconda Guerra Mondiale, dal conflitto arabo-israeliano alla prima guerra di Indocina.
Sperimentò l’uso del colore mentre si trovava sul fronte della seconda guerra sino-giapponese, con un’estetica calata nella realtà. Un uomo sempre pronto a misurarsi con le miserie, il caos e la storia, fino alla morte avvenuta nel 1954 in Vietnam.
Il suo immaginario a colori era parte indissolubile della ricostruzione e della vitalità del dopoguerra, ed esprimeva un piacere nel cogliere la vita con sorprendente leggerezza rispetto al suo percorso creativo, che si era formato nei drammatici chiaroscuri dei drammi umani.
Dopo il secondo conflitto mondiale, l’attività di Capa si orientò esclusivamente verso l’uso di pellicole a colori, soprattutto per fotografie destinate alle riviste dell’epoca come le americane Holiday e Ladies’ Home Journal, l’inglese Illustrated, e in Italia Epoca.
Tra questi primi lavori si trovano le fotografie della Piazza Rossa di Mosca, realizzate durante un viaggio in URSS nel 1947 con lo scrittore John Steinbeck, e la vita dei primi coloni in Israele nel 1949-50, e in quello stesso periodo ritrasse le stazioni sciistiche più alla moda delle Alpi svizzere, austriache e francesi, e le affascinanti spiagge francesi di Biarritz e Deauville per il fiorente mercato turistico presentato dalla rivista Holiday.
La mostra Capa in color presenta, per la prima volta in Italia, 150 scatti a colori del fotografo ungherese naturalizzato americano, una figura leggendaria del fotogiornalismo del XX secolo, e fondatore nel 1947 con Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Georges Rodger e William Vandivert dell’agenzia Magnum Photos.
Curata dal Centro Internazionale di Fotografia di New York è prodotta dalla Società Ares con i Musei Reali di Torino e allestita nelle Sale Chiablese di fino al 31 gennaio 2021.