Il prossimo 30 novembre al Palazzo del Melograno di Genova si terrà la consueta asta dedicata ai Dipinti Antichi e del XIX secolo, ricca di spunti per collezionisti e appassionati.

Cominciamo segnalando due opere caravaggesche di particolare interesse storico artistico.

La prima è la Negazione di Pietro di un giovanile Bernardo Strozzi. Grazie a queste opere è possibile delineare non solo lo stile iniziale dell’artista, ma anche il precoce confronto con una cultura caravaggesca acquisita di prima mano. L’ipotesi non suffragata da documenti indica che Strozzi abbia avuto l’opportunità di visitare la città eterna, tuttavia, questi dipinti denotano una riflessione sulle creazioni del Merisi e dei suoi seguaci. Si evince che ancor prima di Domenico Fiasella e Luciano Borzone, Strozzi offrì all’arte genovese un gusto naturalistico che sarà proprio dei suoi migliori artefici, quali Gioacchino Assereto e Orazio De Ferrari (lotto 662, stima 15.000 – 25.000 euro).

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BERNARDO STROZZI (Genova 1581 – Venezia 1644) LA NEGAZIONE DI PIETRO Olio su tela, cm 108,5 x 141,5  Stima € 15.000 – 25.000

Il secondo è un’imponente figura di San Gerolamo dipinto al naturale che sostiene un pesante e voluminoso volume, che dalla luminosità fredda porta a ipotizzare un’autografia verso il primo momento italiano e romano di Mattia Stomer: in particolare è la luminosità fredda e quel rimarcare otticamente alcuni dettagli a rammentare un’ipotetica formazione nordica, che inevitabilmente condurrebbe l’esecuzione al terzo-quarto decennio (lotto 539 stima 80.000 – 120.000 euro).

I Capricci di Giovanni Paolo Pannini hanno segnato la grande pittura europea del Settento: Capriccio era un movimento dell’anima, o più precisamente una subitanea eccitazione della facoltà immaginativa che dava origine a ogni varietà di immagini mentali, ma dal punto di vista pittorico è indubbio che il genere si sviluppò a Roma durante i primi decenni del XVII secolo e trovò ispirazione grazie alle rovine dell’età classica. Una superba memoria del Grand Tour che si manifesta in tutta la sua bellezza nelle varietà di atteggiamenti e gesti delle figure, nella luminosità del cielo e nella cura nel descrivere i dettagli degli edifici e delle rovine, condotti con scioltezza pittorica esemplare. Corale è poi l’attenta disposizione dei personaggi, con San Paolo posto al centro della scena il cui punto di fuga è la scultura posta sul fondale (lotto 650 stima 90.000 – 120.000 euro).

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GIOVANNI PANINI (Piacenza 1691 – Roma1765) CAPRICCIO ARCHITETTONICO Stima € 80.000 – 120.000

La pittura di paesaggio dell’Ottocento suscita una curiosità sensuale che travalica la pura verosimiglianza per addentrarsi nei sentimenti profondi dell’anima, dove sono custoditi i ricordi e i valori inviolabili di ogni essere umano. La contemplazione diviene l’unità di misurare il tempo dell’infinito che attraverso l’arte trova una poderosa via.

Sono questi i moti dello spirito che suscita il Tramonto d’estate di Alfredo Luxoro, tela di silenziosa eleganza esposta alla Promotrice genovese del 1905 che sarà esitata nell’asta di Dipinti del XIX secolo del 30 novembre, dove l’incanto della visione tonale e luminosa del paesaggio, risiede nella vibrazione intima e costante del cielo terso nella verde vallata, e dove l’esile e solitaria figura, che si staglia con commossa misticità su un paesaggio lussureggiante d’eloquente suggestione. Allievo dell’Accademia Ligustica, ne divenne “Accademico di merito” nel 1893, succedendo poi al padre Tammar nella direzione: pittore ad olio e a fresco, trattò di preferenza il paesaggio, ma dipinse anche scene di genere (lotto 808, stima 16.000 – 18.000 euro).

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ALFREDO LUXORO (Genova 1859 – 1918), TRAMONTO D’ESTATE Olio su tela, cm 80X120  Stima € 16.000 – 18.000

Nelle Bagnanti sulla spiaggia di Plinio Nomellini la luce zenitale brucia e sfalda la materia e i tratti delle figure, delle cose, degli animali e del mare con una sincerità espressiva che dice più d’infinite parole il suo sguardo schietto, vigoroso e ardito nel cogliere quelle rifrazioni di luce e colori tanto amate dagli impressionisti francesi. Dopo la morte avvenuta nel 1943, l’opera di Nomellini fu a lungo trascurata dagli studiosi. Nel 1966 si tenne a Firenze e Livorno la prima importante riflessione sul suo lavoro, in una mostra presentata da Carlo Ludovico Ragghianti e organizzata da Raffaele Monti e Giacinto Nudi. Nel 1985 la pittura nomelliniana fu oggetto di un’ampia e articolata analisi in occasione della mostra tenuta a Genova, a cura di Gianfranco Bruno. A partire da questa data il nome di Nomellini figura in tutti i più importanti studi sul divisionismo e sulla pittura post-macchiaiola (lotto 888, stima 8.000 – 12.000).

PLINIO NOMELLINI II

PLINIO NOMELLINI (Livorno 1866 – Firenze 1943), BAGNANTI SULLA SPIAGGIA, Olio su tavola, cm 33X43, Stima € 8.000 – 12.000

ASTA  30 NOVEMBRE 2016

Palazzo del Melograno, Piazza Campetto 2, Genova

Prima Tornata ore 15:00 lotti 401 – 745

Seconda Tornata ore 21:00 lotti 746 – 904