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Le auto d’epoca. La bellezza della funzionalità

Le auto sono un’esperienza inclusiva, in equilibrio fra molteplici elementi tutti diversi fra loro. Le auto d’epoca e da collezione sono a tutti gli effetti l’esaltazione di questo concetto, dove il dettaglio trova l’ambiente ideale per diventare il fattore determinante della desiderabilità di un esemplare.

Il collezionismo di auto è la rappresentazione concreta della pars pro toto, dove un singolo dettaglio sta alla base di tutto. Targa originale? Colore unico? Conservato o restaurato? Qui a far da padrone non è la potenza del motore, ma la bellezza assoluta, la celebrazione dell’utilità di un oggetto che sa trascendere la sua funzione pratica per raggiungere un’altra dimensione.

L’auto è l’oggetto più funzionale che possediamo. Non si esagera se si afferma che essa è l’estensione di casa nostra e costituisce un messaggio chiaro sulla nostra personalità. Pertanto chi sceglie un’auto d’epoca e da collezione sa cosa ha per le mani e sa come apprezzare al massimo le particolarità dell’oggetto che sta guidando. La funzionalità di ogni auto sta alla base del successo individuale di ogni singolo modello: il suo scopo equivale alla sua bellezza.

L’asta del 18 dicembre del dipartimento di Classic and Sports Cars che si svolgerà in occasione della prestigiosa fiera di Milano Autoclassica, vuole essere una celebrazione di oltre un secolo di automobilismo e delle disparate forme che le auto possono avere.

Dalla Ansaldo Tipo 10 Trasformabile del 1927 (lotto 23, stima 30.000 – 45.000 euro) alla FIAT 521 C Spider del 1930, fino alla Porsche 911 Carrera Endurance del 2017, modello presentato l’anno precedente in occasione delle 24 Ore di Le Mans, riconoscibile per le fasce nere sulle fiancate e la scritta che attraversa tutta l’auto dal cofano alla coda “Porsche Intelligent Performance” (lotto 22, stima 115.000 – 145.000 euro)

Spesso ci è stato chiesto con quale criterio sono state scelte le auto che saranno presenti. La risposta è semplice: le abbiamo scelte per la loro bellezza ed unicità. Nel mondo delle auto, la passione deve essere sempre al primo posto: un’auto si compra perché, come un’opera d’arte, parla a chi la sta osservando.

Prendiamo ad esempio l’Alfa Romeo Giulietta Sprint 750B del 1957 (lotto 27, stima 80.000 – 120.000) e la Fiat Dino Spider 2000 (tipo 135 AS) del 1967 (lotto 20, stima 120.000 – 140.000 euro): due simboli di sportività ed eleganza italiana che non smetteranno di ammaliare ed emozionare sia i fortunati proprietari che gli ignari passanti.

L’asta del 18 novembre vedrà pezzi estremamente rari come la E-Type della serie “1 e mezzo” del 1970 (lotto .34, stima 60.000 – 100.000 euro) che nacque per l’implementazione delle normative della sicurezza ed anti-inquinamento americane nella produzione di serie: diverse fra loro a seconda del mercato di destinazione, sono auto oggi ricercate dai collezionisti per via della loro rarità. Prodotte soltanto per un anno, il 1968, sono oggetti richiesti da veri connoisseur della E Type.  Disegnata dall’aerodinamicista Malcom Sayer e dotata di un telaio ibrido con scocca portante e strutture tubolare, sintetizzava l’esperienza e i successi accumulati dalla Casa di Coventry nelle gare di durata degli anni 50. Introdotta al Salone di Ginevra del 1961 fu un successo senza pari, rivoluzionando completamente i canoni di bellezza automobilistici in vigore all’epoca: persino Enzo Ferrari ammise che la E Type fu la più bella auto del mondo.

Deliziosa nella sua veste estiva e felice la Fiat 600 “Spiaggina” del 1963 dal colore sabbia (lotto 14, stima 25.000 – 50.000 euro). La Carrozzeria Ghia realizzerà di questo modello la versione Jolly, ossia la “spiaggina” creata esclusivamente per il divertimento. Sedili in vimini, niente tetto ne portiere per salire e scendere comodamente, solo un telo di copertura per il sole. Il progetto è nato grazie a un’idea di Gianni Agnelli, il quale desiderava un’auto da yacht, una vettura comoda da poter scaricare nei porti di attracco e utilizzare come auto per le sue vacanze in giro per il mondo.

Le auto rappresentano la sintesi dell’epoca in cui sono create, grazie al loro connubio fra pura tecnica e creatività assoluta. Celebrare l’automobilismo significa riunire gli appassionati in un solo luogo pieno di auto straordinarie per ammirare la parte concreta della nostra passione.