Kiefer ha trasformato il maestoso salone di Palazzo Reale in un laboratorio alchemico, popolato da figure femminili che hanno accompagnato un’antica disciplina filosofica esoterica verso la nascita della scienza moderna, grazie alla loro sapienza, alle loro intuizioni, alla loro perseveranza che è andata oltre ogni pregiudizio.
Con ancora vive sui corpi delle Cariatidi le ferite lasciate dalla Seconda guerra mondiale, la sala si è presentata all’artista come la scenografia perfetta che ha ispirato le sue Alchimiste. Kiefer si muove tra le macerie con l’idea che non siano solo la tragica testimonianza di una fine, ma anche la manifestazione di un inizio. Per l’artista tedesco, che le macerie hanno rappresentato il suo primo ricordo, replicare ciò che è stato distrutto è come cancellare la storia, e questa sala di uno dei palazzi più prestigiosi di Milano progettato dal Piermarini, con ancora addosso i segni della guerra perché restasse vivo il senso della catastrofe nella memoria collettiva, è apparsa a Kiefer come il seme per germinare la sua nuova opera d’arte…
https://wannenesgroup.com/magazine/migliori-mostre-esposizioni-arte/anselm-kiefer-le-alchimiste/