La vendita di ceramiche svoltasi nelle sale milanesi di Wannenes lo scorso 26 ottobre ha presentato una interessante selezione della produzione sia di fabbriche italiane che straniere.
La porcellana è stata particolarmente ben rappresentata in questo catalogo: ma tra le maioliche andrà certamente segnalato il risultato ottenuto da una bottiglia in maiolica policroma (lotto 71) realizzata nelle fornaci di Castelli nel pieno Cinquecento ed appartenente alla tipologia genericamente indicata come Orsini-Colonna. Di qualità sostenuta, anche se non in perfetto stato di conservazione, ha correttamente attirato l’attenzione dei collezionisti: stimata 1.500 – 2.000 ha ottenuto 13.850 euro.
Tra le porcellane, appartenenti in gran parte a due collezioni private, una coppia di vasi barocchi realizzati nella manifattura di Doccia intorno al 1745 su un modello di impronta fogginiana (lotti 115 e 116) hanno spuntato rispettivamente 37.600 e 40.100 euro, partendo da una stima di 2.000 – 3.000 euro ciascuno.
Interessante anche il risultato di 35.100 euro ottenuto da un raro servizio tête a tête (lotto 163) realizzato nella Manifattura Imperiale di Vienna e databile al 1770 – 1775 circa, offerto in catalogo ad una stima di 8.000 – 10.000 euro: lussuosamente decorato con un fondo caillouté a riserve di scene di battaglia navale, questo insieme pone interessanti quesiti circa la possibile committenza o destinazione come dono diplomatico o di Corte. La qualità particolarmente sostenuta delle decorazioni ed il fatto che le vignette rechino bandiere reali ed identificabili, fanno infatti supporre che sia stato realizzato per commemorare un preciso evento storico. Anche la tipologia delle forme e l’impianto decorativo, fortemente influenzato dalle produzioni di Vincennes-Sèvres degli anni immediatamente precedenti, suggeriscono una committenza alta, come quella del servizio per l’arciduchessa Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, oggi conservato a Palazzo Pitti a Firenze.