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Il grande collezionismo premia l’aurea effige di Giovanni II Casimiro Vasa

Il re di Polonia e Granduca di Lituana Giovanni II Casimiro Vasa (Cracovia 1609 – Nevres 1672),  fu un appassionato collezionista di dipinti olandesi e fu patrono del pittore Daniel Schultz.

Gran parte dei dipinti del re venne acquisita negli anni ’60 del Seicento tramite Hendrick van Uylenburgh, un agente di Amsterdam, e poi di suo figlio Gerrit van Uylenburgh. Tra i dipinti di Rembrandt, Rubens, Jordaens, Jan Brughel il Giovane, Guido Reni e Jacopo Bassano.

Quando Giovanni Casimiro ebbe abdicato al trono polacco-lituano, portò con sé molti dei dipinti di sua proprietà in Francia. Il resto rimase al castello reale di Varsavia e venne saccheggiato durante la grande guerra del nord  passò nel 1720 nelle mani di Augusto il Forte,  elettore di Sassonia, come ad esempio due dipinti di Rembrandt – Ritratto di un rabbino (1657) e Ritratto di un uomo con cappello di perle (1667), attualmente esposti alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. A Giovanni II Casimiro il merito di aver fondato, nel 1661,  l’Università di Leopoli, la più antica università dell’Ucraina.

Nell’asta di Numismatica e Filatelia del 21 maggio 2024 è stata venduta una moneta d’oro estremamente rara del valore di 10 ducati del 1650 che è stata battuta a 72.000 euro, secondo miglior risultato in assoluto del dipartimento.

Nel diritto è rappresentato il busto coronato del Re, mentre nel recto una splendida veduta di Danzica con in alto il tetragramma irradiato con quattro braccia che emergono dalle nuvole, il braccio a sinistra che tiene un ramo d’ulivo, il braccio a destra che regge spada e bilancia.

In basso al centro due braccia con le mani giunte in atto di preghiera; nella parte inferiore due figure leonine reggono lo stemma reale e i lati la data 1650 e le lettere G R (iniziali del maestro della zecca Gerard Rogge).