La spilla “Wrapped Heart” di Fulco di Verdura risalente al San Valentino nel 1940, dopo 85 anni rimane una delle creazioni più romantiche di questo eclettico gioielliere siciliano.
Fulco Santostefano della Cerda, duca di Verdura (1898-1978), nacque in una famiglia aristocratica di Palermo, in Italia. Sviluppò fin da piccolo un’ambizione per il disegno e nutriva una grande attrazione per il mondo naturale. Spinto dalla sua creatività, a metà degli anni ’20 Verdura si recò a Parigi con la speranza di diventare pittore. Dopo aver incontrato Cole e Linda Porter nel 1919, mentre erano in luna di miele a Palermo, Verdura riuscì a trovare lavoro grazie al loro aiuto, nientemeno che presso Coco Chanel. Inizialmente lavorò come stilista tessile, ma dopo essersi reso conto delle sue capacità, Chanel iniziò a collaborare con Verdura per la sua collezione di bigiotteria.
Verdura cominciò a sentirsi irrequieto a Parigi e nel 1937 si recò negli Stati Uniti, dove frequentò i ricchi e i famosi di New York, Palm Beach e Beverly Hills. Questi incontri gli permettono di creare connessioni che lo aiuteranno per tutta la sua carriera. Quando l’ex direttrice di Vogue Diana Vreeland conobbe Paul Flato, a Verdura venne offerta una nuova opportunità. Verdura venne assunto da Flato come membro del suo team di progettazione a New York e in seguito lavorò per Flato a Los Angeles.
Nel 1939, Fulco di Verdura tornò sulla costa orientale e aprì a New York il suo salone di bellezza aperto solo su appuntamento, soddisfacendo i desideri dell’élite locale. Nel 1947 aprì un secondo salone a Parigi. I suoi design audaci e l’uso sorprendente del colore catturarono un glamour non convenzionale, molto ricercato dai suoi clienti. Celebrità e personaggi dell’alta società, tra cui Rita Hayworth, Katherine Hepburn, Joan Crawford, la duchessa di Windsor, i Mellon, i Rockefeller e i Whitney, frequentavano il suo salone e venivano spesso viste indossare le creazioni di Verdura.
Forse più noto per l’uso di grandi pietre preziose e semipreziose, oro giallo e temi ispirati alla natura, Verdura ha creato modelli eccentrici che possono essere indossati sia di giorno che di sera. Dalle pietre preziose avvolte in nastri d’oro e diamanti alle luccicanti conchiglie dorate e alle spille a forma di foglie nei colori autunnali, le sue opere rivelano un gioco sofisticato che solo Verdura potrebbe davvero catturare.
Durante il suo soggiorno a New York, Fulco iniziò a disegnare varianti del motivo del cuore nei suoi gioielli e non passò molto tempo prima che l’élite della West Coast di Hollywood se ne accorgesse. Nel dicembre 1940, Joan Crawford creò una spilla di rubini montati in platino a forma di cuore trafitto da una freccia.
La signora Mervyn LeRoy, moglie del regista e produttore, ha scelto per la sua collezione un topazio rosa legato con un cordino dorato. L’attore americano Tyrone Power regalò una di queste spille iconiche come simbolo del suo cuore alla moglie Isabelle il giorno di San Valentino del 1940. Era innegabile che fosse nata una nuova moda: questi cuori voluminosi avvolti o leggermente annodati con fasce o corde dorate, incarnava il romanticismo e il dramma che caratterizzavano la vita del “bel mondo” di Hollywood.
Il fascino della spilla a forma di cuore si diffuse in seguito a un articolo del 1937 sulla rivista Vogue, in cui si notava che una donna indossava ‘un grande cuore di rubino fiammeggiante sul cuore o sopra di esso’. Si dice che i cuori di Fulco siano stati ispirati dai gioielli di corte tanto ambiti nell’Inghilterra elisabettiana, con un omaggio al medaglione smaltato della contessa di Lennox, suocera di Maria Stuarda. La copertina del medaglione di zaffiro alato e incoronato della contessa presenta diverse varianti di cuori, alcuni colpiti da frecce e altri legati con nodi d’amore.
L’uso della corda nei disegni di Fulco risale alla sua infanzia e al periodo trascorso nel porto di Palermo, dove osservava i pescatori riparare le reti e dove apprendeva l’arte delle corde nautiche. In senso più formale, Fulco studiò anche i disegni ornamentali dei maestri tedeschi Dürer e Holbein, nonché gli intricati motivi a nodi di Leonardo da Vinci, visibili nel suo pergolato dipinto a trompe-l’oeil nel Castello Sforzesco di Milano. La sua biblioteca era piena di opere di riferimento su tutte le forme di tessitura e annodatura, dalle tradizioni Navajo a quelle cinesi, tra cui un’esauriente enciclopedia sui nodi e sulla lavorazione delle corde di lusso di R. Graumont e J. Hensel (1939).

Spilla in oro, acquamarina e diamanti, “Wrapped Heart” di Fulco di Verdura, acquamarina tagliata a forma di cuore del peso di circa 90 ct, avvolta in nastri taglio brillante. Aggiudicata a € 39.680