L’arte del XX secolo ha visto spesso incrociarsi artisti e movimenti tra loro lontani ma uniti dalla reciproca volontà di esplorare i reconditi spazi dell’animo umano, che oltre le ideologie, s’interrogava e si rifletteva nelle espressioni artistiche di un presente sempre più incerto e discordante.
Nella prossima asta Web – Live di Opere Moderne e Multipli del 22 ottobre 2026 saranno esitatI lavori di artisti che attraverso la loro opera hanno segnato indelebilmente un secolo di grandi fermenti artistici e culturali, altisonante nelle aspirazioni e fragile negli sviluppi di una storia lacerata dall’abisso delle guerre e dall’alienazione dell’uomo travolto dallo sviluppo tecnologico e industriale.
Cinque lotti per raccontare un catalogo eterogeneo dove troviamo opere realizzate ad olio su tela, su tavola e compensato, a matita o tecnica mista, ad acquarello o tempera, a carboncino in legno intagliato o bronzo. Litografie, acqueforti e acquetinte, fotografie, manifesti, riviste e offset a colori.
Seguendo l’ordine di apparizione delicati i “Tre nudi” a matita su carta lucida degli anni ’50 di Felice Casorati, cantore di una grazia tanto silente quanto intima nella sua fragile sensualità (lotto 7, stima 1.200 – 1.500 euro), così affine alla soave e aerea fantasia di Osvaldo Licini che prende le sembianze di un “Angelo ribelle” a matita su cartoncino del 1949 (lotto 9, stima 5.000 – 7.000 euro).
Estremamente raro un olio su compensato del 1933 di Renato Guttuso raffigurante i “Bagnanti (la spiaggia)”, dove l’irruenza materica ed espressiva del giovane artista siciliano si stempera in una scena di assolata villeggiatura (lotto 11, stima 5.000 – 6.000 euro).
Il metamondo di Giorgio De Chirico – abitato dai pensieri dei filosofi, dalla condizione dei poeti moderni – è uno spazio spirituale che induce all’enigma. La mitologia si flette alla sua onirica fantasia e il confine tra vero e verosimile si confonde nella dolcezza dell’epifania dell’infanzia. Sarà vero o è un sogno lo “Zeus” disegnato a matita su carta negli anni ’50? (lotto 14, stima 1.800 – 2.200).
Nell’arte di Joan Mirò la realtà interiore e infantile si è dispersa in segni e colori oramai lontani dal senso della percezione, che parlano direttamente all’anima di chi guarda. Nella litografia a colori su carta intitolata “Le lezard aux plumes” le linee sinuose della lucertola fluttuano in uno spazio onirico senza peso, abitato da segni e colori felici (lotto 20, stima 2.000 – 3.000).