La Venaria Reale. Palcoscenico della meraviglia

Mentre l’Europa delle corti elabora progetti che sono urbanistici, ma anche sociali…

La Venaria Reale. Palcoscenico della meraviglia

Mentre l’Europa delle corti elabora progetti che sono urbanistici, ma anche sociali…

La Venaria Reale. Palcoscenico della meraviglia

Mentre l’Europa delle corti elabora progetti che sono urbanistici, ma anche sociali…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e…

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Contemporanea per natura

Intervista di Luca Violo a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

L’arte attinge dal presente, dall’attualità, dalla storia e insieme illumina idee e visioni di futuro. Fornisce le chiavi per leggere il nostro tempo da prospettive inattese e indisciplinate, fuori dalle narrazioni correnti e dalle regole della comunicazione. Penso all’arte come a una zona franca, a un linguaggio che oltrepassa le lingue. L’arte mi ha insegnato ad essere curiosa, a non avere paura delle opinioni diverse, ad affermare la bellezza e la vertigine che ogni pensiero nuovo e complesso porta con sé.

Luca Giordano classicamente barocco

di Riccardo Lattuada

La “Vocazione all’apostolato dei Santi Pietro e Andrea” di Luca Giordano è una delle più vaste composizioni dell’artista mai apparse sul mercato (cm 240 x 379). Le sue condizioni conservative sono tali da mostrare un dipinto da secoli in mani private, in cui qualche vecchio ritocco e un naturale ingiallimento delle vernici, facilmente reversibile, non impediscono di leggere in tutta la loro chiarezza le intenzioni dell’artista. L’anno 1690 apposto nell’iscrizione è perfettamente coerente con un momento stilistico molto particolare nella maturità di Giordano (…)