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Aubusson Bizarre. La trama dell’Oriente

Il tappeto Aubusson a motivo bizarre, con fiori, foglie e conchiglie su fondo nero, è una piccola produzione della fine del 1800, se ne conoscono pochi esemplari al mondo. Due Aubusson identici e in perfetto stato di conservazione sono un’occasione rara nel mondo dell’antiquariato e dell’arredo.

In Francia alla fine del XVII secolo esplose la voglia di Oriente.

Il crescente commercio e gli scambi di tessuti con l’India e la Cina stavano cambiando la moda e i gusti del popolo, in modo così rapido che Luigi XIV si allarmò e nel 1686 emanò delle leggi proibizioniste per vietare ai francesi di vestirsi con gli abiti di cotone indiano. Allo stesso tempo si cercò di assecondare il desiderio per le fantasie esotiche creandole direttamente in casa e confezionando dei tessuti che seguissero i moderni gusti locali: il risultato furono le sete bizarre. Si usavano per gli abiti, per le tende, per i tappeti.

Il termine bizarre in realtà, al tempo, non esisteva e le sete esotiche si definivano “le orientali”; nel tempo bizarre divenne erroneamente sinonimo di Barocco e poi di Rococò. Solo nel 1947 lo storico d’arte Vilhelm Sloman fece un lavoro di distinzione tra i vari periodi dell’arte e coniò il temine che descrive questo insolito stile naturalistico fatto di fiori, frutti e foglie che poggiano su conchiglie o piedistalli, disposti in ordine sparso, in estrema libertà, a rompere le regole del sistema compositivo simmetrico.

L’effetto bizarre segue la tecnica Revel a “point-rentre” che riesce a dare un senso di Naturalismo a 3D. Il risultato è ottenuto con un gioco sapiente in cui fili di due colori si fondono perfettamente e riproducono molte sfumature, grazie alle quali si rendono le sensazioni di profondità, rilievo e naturalezza.

Gli Aubusson sono arazzi a tessitura piana, la produzione presenta delle caratteristiche diverse a secondo del periodo storico in cui sono prodotti.

Nel 1500 il campo di colore neutro é arricchito con decorazioni di tipo naturalistico, vegetali, fiori ed animali dal significato allegorico. Nel 1600 presentano ornamenti orientali, nel 1700 si affermano il romanticismo e le bizzarrie del Rococò, nel 1800 trionfano le atmosfere bucoliche. Il periodo del direttorio, della guerra, porta a una rerefazione dei motivi floreali a favore delle forme geometriche. Nell’epoca di Napoleone trionfa il modello della Roma antica e la tendenza a ricrearne i fasti e le grandezza. Motivo tipico del periodo di Carlo X è il medaglione centrale, fondo verde, con rosette. Con Luigi Filippo prevalgono i fasti cromatici, con Napoleone III gli ornamenti traggono ispirazione da temi architettonici: riportano gli stucchi dei soffitti dei palazzi nobiliari, in tonalità smorzate, ravvivate da qualche tocco di rosso.