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Annodando la fantasia

David Sorgato

Avere la storia ai tuoi piedi e viaggiare e conoscere la cultura dei popoli attraverso le trame di un tessuto o tappeto antico. Dall’Oriente spicca un coprisella in velluto di seta con ricami preziosi in filo d’argento risalente all’Impero Ottomano, e una delicata fascia ricamata in laminetta proveniente dalla Siria con scritte coraniche. Dalla Francia una coppia di magnifiche entre fenetre eseguite ad Aubusson nel 1850 circa, un importante arazzo del 1720 con le storie di Ciro in Grande, e una tenda nuziale da baldacchino in raso di seta con colombe, nastri, cuori e fiori, stile Luigi XVI, del 1780 circa. Italiani sono tre magnifici tessuti in seta a punto fiamma perfettamente conservati, composti da una straordinaria composizione in panni ritagliati e cuciti tra loro, molto probabilmente eseguiti dalle suore in un convento. Dalla Germania una magnifica stole vescovile in seta e fili metallici del 1600 con al centro rappresentazione cabalista/gematrica il tetragramma bibblico (yhwh) yahweh, e la sequenza delle quattro lettere ebraiche che compongono il nome proprio di Dio. La Cina viene è rappresentata con due meraviglie dell’arte tessile. La prima è una gonna femminile finemente ricamata del 1750 – 1800 dove nel ricamo tondo formato da fiori di loto, sono finemente ricamate due carpe che risalgono la corrente (in Cina e soprattutto in Giappone la carpa è il simbolo del coraggio e della perseveranza). La seconda è un magnifico se non unico tappeto da palazzo dell’aria di Pekino del 1900 circa, con la raffigurazione di un grande Cane-Leone, riconoscibile per la bocca aperta (simboleggia l’enunciazione della parola sacra Om). L’asta presenta, infine, una raffinata selezione di antichi tessuti provenienti da una raccolta privata che si era costituita frequentando la galleria di Eugenio Imbert di Milano, antiquario che aprì la sua prima sede in via Santo Spirito 3 negli inizi del ‘900.