1573 Views |  3

Andrea Brustolon. Quando la scultura diviene arredo

Andrea Brustolon (Belluno, 1662 – 1732), è stato uno dei grandi protagonisti della scultura tardo barocca in ambito veneto tra Sei e Settecento. Allievo di Filippo Parodi a Venezia, che gli suggerì una vivacità e un’eleganza compositiva rimasta sempre nella sua maniera e una memoria nella sua fase matura di ricordi gotici, e la presenza di altri artisti, come il pittore e amico Gaspare Diziani. Monumentale la sua concezione della statuaria, che si manifesta anche attraverso la tradizione artigianale della scultura in legno, un gusto decorativo che lo portò a dedicare una parte notevole della sua attività all’esecuzione di mobili, cornici e altri arredi che gli procurarono fama e un generoso, duraturo consenso critico. Così avvenne che i grandi complessi eseguiti per i Correr (seggioloni, portavasi, ecc.), oggi a Ca’ Rezzonico a Venezia, e per i Pisani (seggioloni in bosso con i simboli dei mesi), oggi al Quirinale, vadano posti tra le sue opere più rappresentative.

La prossima asta di Arredi del 28 maggio saranno presenti 410 lotti appartenuti a Gina Lollobrigida – icona del cinema italiano amata dal pubblico italiano e internazionale – che dopo essere stata cittadina del mondo negli ultimi anni soggiornò nell’amata dimora sull’Appia Antica a Roma.

All’ambito di Andrea Brustolon saranno presenti a offerta libera tre poltrone scolpite in bosso patinato che emergono plasticamente come un ricco tralcio naturalistico su piedi anteriori in forma di leoni accucciati e posteriori su sfera artigliata, putti allegorici alloggiano nei montanti e quelli sui braccioli con teste di animali fantastici e aquile (lotto 155) e una coppia di poltrone  in legno scolpito e patinato da attribuirsi alla bottega di Valentino Panciera detto il Besarel , la cui struttura simula robusti tronchi d’albero con servi mori nei montanti anteriori, putti e fauni nei braccioli, che del Brustolon ne imita gli stilemi (lotto 48).